“Siamo in un momento di palese difficoltà sotto il profilo economico-finanziario
“Siamo in un momento di palese difficoltà sotto il profilo economico-finanziario
Prima riunione di Giunta per il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e i suoi assessori. Nel corso dei lavori sono state approfondite, in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, le questioni relative al decreto dell’Esecutivo e alle ricadute per la Campania. Tre le delibere approvate nella seduta odierna. Tra queste, il via libera alle anticipazioni di liquidita’ alle aziende sanitarie, a partire dalla Asl Napoli 1, per il pagamento degli stipendi. Nel provvedimento sono disposti alcuni pagamenti obbligatori verso le banche. Le altre due delibere riguardano iniziative integrative di orientamento per chi ha partecipato alla sperimentazione del libretto formativo conosciuto come progetto Bros e l’approvazione delle linee di indirizzo e programmazione per il diritto allo studio universitario relativo agli anni 2010- 2011. Le delibere sono state approvate nei limiti del patto di stabilita’.
Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha affrontato, nel corso di una intervista rilasciata a Roberto D’Antonio, in onda stasera a Napoli Italia su Canale 34, i temi all’attenzione del dibattito politico ed istituzionale.
“Abbiamo ereditato in Campania – ha detto – una situazione gravissima, per cui sono fortemente preoccupato. Ma ho fiducia. Sono questi i momenti in cui si può e si deve risalire. Noi siamo caduti nel burrone. Ora dobbiamo tentare di allentare questa caduta e ripartire. Sono convinto che con una buona politica ed una buona amministrazione ce la possiamo fare”.
Il presidente Caldoro si è soffermato molto sulle difficoltà che ha incontrato appena si è insediato. “E’ stata realizzata in questi anni una politica dissennata, con un atteggiamento simile ad una famiglia che continua ad indebitarsi senza rendersi conto degli effetti che poi subirà. Si è speso tanto e si è offerto poco. Oggi ci troviamo di fronte al paradosso per il quale se si aumentassero ulteriormente le tasse, ed io sono assolutamente contrario a farlo perché sono già altissime, renderemmo ancora più difficile la ripresa. La strada che intendiamo percorrere, e sulla quale stiamo intensamente lavorando, è quella della lotta agli sprechi, partendo dalla sanità. Il piano deve essere compatibile con gli standard nazionali e con i tetti di spesa, rivedendo le strutture sulla base dei dati esistenti. Non si tratta di difendere questo o quell’ospedale, si tratta di ridisegnare il tutto tenendo conto degli interventi realizzati, dei posti letto necessari, delle esigenze delle diverse aree della regione, in una logica ispirata ad obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio.
“Ma sappiamo anche – aggiunge il presidente Caldoro – che la Campania, il Mezzogiorno hanno bisogno d’altro per ripartire. Il Sud ha gli stessi problemi della Grecia, ma non ha ricevuto finora gli aiuti che l’Unione Europea ha dato a quest’ultima. Perciò chiediamo al governo nazionale di far partire subito il <progetto Sud> che ha deciso per sostenere la crescita di questa vastissima area del Paese.
“Dentro questo obiettivo siamo pronti a fare fino in fondo la nostra parte, a pensare in grande, per realizzare un’azione di area che sia dentro il processo di sviluppo europeo e nazionale, assumendoci le nostre responsabilità di classe dirigente all’altezza delle sfide cui siamo di fronte. La Giunta che ho scelto è la migliore d’Italia per competenze e capacità, ed è pronta a dimostrare sul campo di avere la voglia giusta per far uscire la Campania dalla crisi”.
Sulla Giunta, il presidente Caldoro ha espresso condivisione per i rilievi del ministro Carfagna sulle pari opportunità. “E’ mia intenzione – ha detto – prevedere un allargamento della Giunta a costo zero e tener conto della preoccupazione del ministro di allargare la presenza femminile nell’Esecutivo. La Campania è la seconda regione d’Italia ed ha soli 12 assessori, mentre il Lazio, per citare un esempio, ne ha 16, per cui è giusto ampliare, facendolo, ripeto, a costo zero. Non sono d’accordo invece con quanti sollecitano un’attenzione maggiore verso le province interne. Intanto, la Giunta è rappresentativa di tutto il territorio, e le stesse nomine effettuate in Consiglio regionale sono state ispirate ad un giusto criterio di equilibrio. C’è, è vero, un problema che riguarda la provincia di Benevento, ma la risposta non è quella di un assessore per quest’area, bensì di un’attenzione maggiore verso i problemi del Sannio. E su questo assicuro fin d’ora i cittadini della provincia”.
Per quanto riguarda la vicenda Trombetti, il presidente ha ricordato che “l’atto del gup di Firenze non gli imputa di aver prodotto vantaggi ad alcuno. L’assessore è una persona perbene e corretta. Gli ho detto: Guido vai avanti”.
Sul versante politico, Caldoro, ad una domanda sui rapporti con l’Udc e con Cosentino, ha replicato: “Con l’Udc c’è un accordo politico-programmatico che intendo portare avanti nel rispetto degli impegni assunti e dell’autonomia di ciascuna forza politica. Cosentino sta facendo la sua parte con grande equilibrio, e non ha mai inciso sulle mie responsabilità. Di questo gli sono grato, nella reciproca consapevolezza che, in presenza di atteggiamenti diversi, non avrei fatto sconti ad alcuno”.
Nel corso dell’intervista, Caldoro ha affrontato anche i problemi relativi alle altre emergenze, a partire dagli stipendi dei dipendenti delle Asl. “Stiamo lavorando – ha ricordato – per superare le questioni relative alla carenza di cassa esistente, completando gli atti necessari. Farò come ho fatto il mese scorso assumendomi la responsabilità di dare il via libera all’erogazione degli stipendi pur in presenza di oggettive difficoltà”.
Sui rifiuti, ha escluso il pericolo di un’altra grande crisi come quella vissuta in passato. “Ma – ha aggiunto – dobbiamo essere molto vigili. Forse servono correttivi. Ci sono esuberi nei consorzi, problemi nel passaggio all’ordinario. La macchina può rischiare di incepparsi di nuovo. Dobbiamo andare avanti nella costruzione dei termovalorizzatori, intensificare la raccolta differenziata. Solo dopo possiamo parlare di chiusura delle discariche”.
Sui depuratori, il presidente ha ricordato che “esistono situazioni incancrenite da anni. Stiamo continuando a realizzare interventi di prima emergenza e costanti rilevamenti per il monitoraggio della situazione. Ma dobbiamo pensare ad un grande progetto di recupero degli impianti, anche con il concorso determinante dei privati”.
Infine, il tema del lavoro. “In questi anni la politica del lavoro è stata fatta male. Bisognava puntare l’impianto formativo sull’apprendistato, non rilasciare patentini a disoccupati, pur sapendo che non è possibile garantire posti di lavoro se non il lavoro non c’è. Servono forti investimenti, accelerando quelli che sono in programma, a partire dalla Fiat, il cui rilancio potrà produrre un indotto importante anche sul piano delle risposte al lavoro. Nei prossimi giorni ci muoveremo con decisione per trasformare la disponibilità aziendale in occasione forte di sviluppo sul nostro territorio”.
“Piena solidarietà” è stata espressa dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a Fabio Chiosi, presidente della I Municipalità di Napoli, in merito alla minacce rivolte a lui ed alla sua famiglia. “Caro Fabio – ha sottolineato Caldoro – non farti intimidire nella ricerca della verità e della trasparenza. E’necessario che le Istituzioni siano sempre in grado di fare la loro battaglia in difesa della legalità e nell’interesse dei cittadini”
‘Prendiamo atto che, nei pochi giorni passati da quando ha lasciato le responsabilita’ di governo, il consigliere Gabriele ha finalmente maturato proposte chiare su come avviare al lavoro le migliaia di disoccupati a cui, per diversi anni, sono stati dati ‘assegni di mantenimento’. Cosi’ Gennaro Salvatore, presidente del gruppo ‘Caldoro Presidente’, a proposito delle dichiarazioni del consigliere Pd, Corrado Gabriele sul progetto Bros. ‘Naturalmente – aggiunge Salvatore – sono graditi tutti i contributi, anche quelli tardivi, ma voglio rassicurare ‘il Gabriele convertito’: dare uno sbocco lavorativo ai disoccupati organizzati e soprattutto a quelli non organizzati resta una priorita’ del governo Caldoro, pur senza cedere alle pressioni della protesta e soprattutto ai tentativi intollerabili di violenza di piazza alla cui condanna, spero, si aggiunga, senza se e senza ma, anche il collega Gabriele’.
‘Dopo la seduta di ieri del Consiglio Regionale, in cui il presidente Caldoro ha illustrato il programma e la squadra di governo, il centrodestra deve da subito mettersi al lavoro’. Cosi’, in una nota, Bianca D’Angelo, consigliere regionale del Pdl.
‘Occorre infatti iniziare a costruire la ‘nuova Campania’ che i cittadini attendono – spiega – Le aspettative che tutti ripongono nell’amministrazione Caldoro e nella maggioranza che lo sostiene non possono essere disattese, per questo motivo occorre il fattivo e concreto impegno di tutti viste le disastrose condizioni in cui il centrosinistra ha lasciato la nostra Regione’.
‘Non sara’ facile, ma con il lavoro di squadra e l’impegno quotidiano possiamo farcela – conclude – Il centrodestra ha competenza e capacita’ per affrontare le emergenze e col sostegno del governo nazionale possiamo intraprendere un percorso virtuoso di effettivo risanamento e sviluppo’.
“C’e’ una alleanza dell’illegalita’ che va combattuta. E´una strana complicita’ fra certa imprenditoria, i lavoratori ed il contesto sociale. Una convivenza che penalizza il Mezzogiorno e che danneggia la parte sana e produttiva”. Lo ha sottolineato il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro intervenendo alla iniziativa organizzata dalla Fondazione Craxi e dalla Uil per ricordare il quarantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori. “E’ necessario intervenire nel Meridione d’Italia per far emergere il lavoro sommerso e per estendere i diritti. Bisogna farlo tenendo conto della cornice legislativa dello Statuto dei lavoratori ed avendo la capacita’ di innovare e modernizzare il mondo del lavoro e le sue regole. E’ compito innanzitutto dei riformisti che hanno il dovere di cambiare lo stato delle cose e di impegnarsi perche’ anche e soprattutto la sfida del federalismo – ha aggiunto Caldoro – diventi una occasione di crescita e di sviluppo per il Sud. Questo potra’ accadere se si avra’ la capacita’ di misurare questa partita sulla qualita’ della spesa e dei servizi”.
‘Indosso una cravatta rossa, sono liberal-socialista, da sempre candidato nel Nuovo Psi, ma mi riconosco nel progetto del presidente Berlusconi, perche’ mette al centro dell’azione politica il programma di governo’. Cosi’ Gennaro Salvatore, presidente del gruppo ‘Caldoro Presidente’ nel prendere parte al dibattito svoltosi in consiglio regionale.
‘La giunta regionale presentata oggi – aggiunge – e’ di alto spessore politico e di elevato livello tecnico, coerentemente con i criteri annunciati dal presidente Caldoro, fin dalla sua elezione. Sono contrario agli inciuci ed al consociativismo ma credo che le enormi difficolta’ che ci troviamo ad affrontare possano e debbano ispirare un clima di dialogo e di convergenza su scelte difficili e coraggiose che la situazione attuale ci impone di fare per dare ai campani le risposte che si aspettano da questa consiliatura. In Campania, abbiamo tutte le risorse, bisogna trovare la determinazione e la fiducia necessarie per spezzare quella catena che, parafrasando Mia Martini, ci ha portato fino ad oggi ad andare a cercare l’acqua, pur avendo il mare in tasca’, conclude Salvatore.
‘Una scossa da imprimere, un cambiamento radicale nell’azione di governo’. Questo serve alla Campania ‘una regione al limite del collasso strutturale’, per il neo governatore della Campania Stefano Caldoro. Caldoro, che ha illustrato le linee programmatiche in Consiglio regionale, ha esordito ricordando all’assemblea le tre emergenze con le quali si e’ trovato a fare i conti all’atto del suo insediamento, a partire dallo sforamento del patto di stabilita’ per oltre 1 miliardo e 100 milioni. ‘Mi e’ stato dato dell’allarmista – ha ricordato – e attribuito impropriamente un parallelo con la Grecia. Mi sono limitato a sottolineare che le ragioni politiche, che non discuto, che hanno portato allo sforamento, sono le stesse alla base della crisi greca’.
Quindi il deficit sanitario, con particolare riferimento alla questione dei mancati pagamenti all’Asl Napoli 1: ‘C’e’ una carenza di liquidita’ di cassa – ha evidenziato – e non e’ possibile intervenire anche in maniera emergenziale. La precedente giunta, inoltre, ha attivato in modo improprio un anticipo di cassa sulle risorse accantonate dal governo’.
Infine la questione ambientale, con il malfunzionamento dei depuratori. ‘Tre vere e proprie emergenze – ha sottolineato il governatore – con criticita’ che si sono sommate. Il Consiglio e’ bene che lo sappia’. Caldoro, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, al suo predecessore Antonio Bassolino, e al capo dell’opposizione, e suo sfidante, Vincenzo De Luca, ha detto di pensare ad un’amministrazione al servizio del cittadino, che rimuova gli ostacoli burocratici e che dica no a politiche calate dall’alto in materia di sviluppo.
‘Il futuro della Campania – ha aggiunto Caldoro – si gioca anche sfruttando la sua posizione geografica nell’area Med e sugli investimenti nella politica dei trasporti, peraltro gia’ avviata in questi anni’. Fondamentale per Caldoro sara’ anche l’eliminazione degli sprechi e una serie di interventi concordato con il governo. Infine la lotta alla criminalita’ ‘che si combatte – ha osservato – non solo con la repressione, come il governo sta facendo con il modello Caserta, ma anche creando politiche sociali che prosciughino le sacche in cui si annida il disagio’.
‘Il discorso programmatico del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, contiene buone premesse per dare corso a un netto cambio di rotta e rilanciare lavoro e sviluppo’. Cosi’, in una nota, il Segretario Generale Cisl Campania Lina Lucci commenta la relazione programmatica tenuta oggi in aula dal neo governatore.
‘Caldoro ha ripreso temi assai cari alla Cisl – aggiunge – che, specialmente nell’ultimo anno, abbiamo piu’ volte proposto in tutte le sedi: la necessita’ di un nuovo modello ‘produttivo’ di sviluppo basato sul confronto reale con le parti sociali, la necessita’ di riprogrammare i fondi europei, l’esigenza di reimpostare le politiche del lavoro, da passive ad attive, in netta discontinuita’ con il pregresso. Anche il linguaggio chiaro e semplice della sua relazione e’ un elemento che merita il nostro apprezzamento’.
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