Amendolara nominato consigliere per l’agricoltura

Pubblicato in News il 18 giugno 2010 alle ore 21:32 Commenti (0)

Con proprio decreto, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha nominato Vito Amendolara consigliere per i temi attinenti l’agricoltura.

‘Giovedi’ prossimo – sottolinea Amendolara – incontrero’ i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri per un primo scambio utile a rilanciare il Tavolo Verde e a seguire i sindacati per affrontare nello specifico le problematiche legate al piano forestale 2010′.L’incarico di Amendolara, si legge in una nota della Regione, e’ a titolo gratuito.


La Giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Stefano Caldoro, ha approvato una delibera con cui vengono stanziati fondi per la realizzazione degli interventi urgenti ed indifferibili previsti nell’ambito del piano forestale 2010, a partire dal pagamento degli stipendi. A tal proposito, il vicepresidente della Giunta Giuseppe De Mita e il consigliere Vito Amendolara hanno incontrato la delegazione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori forestali, cui hanno illustrato i contenuti della delibera approvata nella giunta di oggi. Sempre nella seduta odierna sono state approvate delle modifiche al piano casa, che sono state poi illustrate in conferenza stampa dagli assessori all’Urbanistica Marcello Taglialatela e ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza. Su proposta dell’assessore alle Risorse Umane Pasquale Sommese, la giunta ha revocato la delibera n. 111 del 12 febbraio scorso ed avviato il procedimento di autotutela della delibera n. 149 del 25 febbraio, relative agli incarichi di coordinatori d’area e dei dirigenti ad interim. La giunta, in attuazione dell’art. 14 della legge 78 concernente il patto di stabilita’ interno ed altre disposizioni sugli enti territoriali, ha approvato la direttiva da indirizzare ai dirigenti degli enti e societa’ partecipate e ai coordinatori d’area in merito agli incarichi di consulenza e assimilati. E’ stato altresi’ approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione Caterina Miraglia, il calendario scolastico 2010 – 2011. Nelle scuole e negli istituti di ogni ordine e grado della Campania le lezioni inizieranno il 15 settembre 2010 e termineranno l’11 giugno 2011. Infine la giunta ha deliberato uno stanziamento di fondi per l’edizione 2010 del Giffoni Film Festival per ragazzi.


Non ci sono soluzioni al momento alla situazione della Regione Campania per far fronte allo sforamento del patto di stabilita’. Nel suo intervenuto in Consiglio regionale, l’assessore al Bilancio, Gaetano Giancane, ha illustrato i riflessi della ‘violazione’ del patto della precedente giunta sulle politiche regionali. ‘La situazione non e’ molto allegra – ha detto – mi sarebbe piaciuto dare delle soluzioni che al momento non ho e che sto cercando’. Alle sanzioni previste dallo sforamento del patto vanno ora ad aggiungersi le conseguenze contenute nella manovra del Governo centrale e ’speriamo che in sede conversione venga modificato’. ‘C’e’ unanimita’ di tutte le Regioni che sono molto piu’ penalizzate – ha precisato – c’e’ forte dissenso da parte delle Regioni e anche della Campania’. Spese contenute ‘al massimo’ perche’, ha precisato che occorre stare dentro al Patto ed evitare di sforare anche per il 2010. ‘La rigidita’ della spesa ci porta a una prova impari – ha affermato – ma speriamo che nel 2010 non si ripeta la stessa cosa perche’ ci sono delle conseguenze che in precedenza non c’erano’. Non solo le sanzioni previste dalla legge per le Regioni che sforano, ma nuove conseguenze contenute nella manovra, il decreto 78 del 2010. ‘La parte di sforamento dovra’ essere rimborsato dalla Regione allo Stato entro 60 giorni – fa sapere Giancane – Se cio’ non avviene lo Stato si rivarra’ sui trasferimenti’. Evitare di sforare anche per il 2010 diventa allora necessario anche perche’ una nuova violazione, prevede ‘non solo che si rientri nel tetto, ma le spese correnti non devono superare l’ammontare piu’ basso dei tre anni precedenti che per noi significa il 2007′. Sul piano di rientro previsto sempre dal decreto 78 afferma: ‘Non ci dice come dobbiamo fare e ci aspettiamo che sia detto qualcosa in piu’, anche perche’ i piani di rientro si predispongono su una base programmatica e una seria di annualita’, su contenuti che vanno sommati e che devono dare la somma per la quale si e’ sforato’. E cosi’ se nel bilancio regionale sono previste ’spese per 447 milioni’, in realta’ ‘questi mancano perche’ si sarebbero dovuti recuperare con anticipazioni di cassa, ma non si puo’ ricorrere a indebitamento, sempre come conseguenza della violazione del patto’. ‘Questo significa – ha spiegato – che occorre rosicchiare da qualche altra parte. Ora se dei 447 milioni si dira’ che di 300 milioni non si puo’ fare a meno, si cerchera’ di ridurre qualcosa ma fare una verifica su cio’ che restera’. una necessita’ per non sforare nel 2010′. Nonostante le spese per la sanita’ seguano quella che Giancane definisce ‘un’altra via’, lo sforamento ha effetti anche su questo versante perche’ ‘la mancata osservanza patto si stabilita’ di bilancio comporta che il trasferimento del fondo integrativo per la sanita’ che per noi ammonta a 300milioni l’anno non viene trasferito’.

Caldoro a Vendola, opere condivise con fondi Ue

Pubblicato in News il 16 giugno 2010 alle ore 13:57 Commenti (0)

‘Per far ripartire gli investimenti chiedendo una deroga al patto di stabilita’ dobbiamo proporre tre, quattro grandi opere condivise da tutte le regioni del sud con i fondi strutturali’. Lo ha proposto oggi il governatore della Campania Stefano Caldoro al suo collega pugliese Nichi Vendola nel corso del convegno organizzato dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) a Napoli.

‘Dobbiamo uscire dalla logica delle gelosie regionali – ha aggiunto Caldoro – mettiamo a sistema questi fondi, non e’ possibile che ognuno di noi si faccia il proprio interporto, il proprio aeroporto e ci facciamo concorrenza vicendevolmente’.

La proposta e’ stata subito accolta da Vendola: ‘Possiamo dare subito continuita’ alla collaborazione tra Puglia e Campania che c’e’ stata sull’Alta capacita’ ferroviaria.

Potremmo partire subito dalla messa a sistema dei porti del sud e non pensare piu’ ai singoli scali di Taranto, Napoli, Gioia Tauro ma ad una rete di porti del Mezzogiorno.


‘La Regione fara’ la sua parte per sostenere il rilancio di Pomigliano e rafforzare una scelta strategica che l’azienda vuole realizzare nell’ impianto in Campania’. E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

‘Tutti – ha aggiunto sono chiamati a fare la loro parte per difendere nei fatti reddito e occupazione fuori da visioni ideologiche’

Caldoro: un piano regolatore per il porto di Napoli

Pubblicato in News il 12 giugno 2010 alle ore 17:16 Commenti (0)

Un nuovo piano regolatore per il porto di Napoli. A sottolineare la necessita’ di un simile intervento e’ stato oggi il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, durante il suo intervento all’Unione industriali di Napoli, alla presenza del presidente del Senato, Renato Schifani.

‘Il porto – ha detto Caldoro – e’ sicuramente strategico e, dunque, dobbiamo subito intervenire per ridisegnare un nuovo piano regolatore del porto perche’ quello che era il porto un anno e mezzo fa, non e’ il porto di oggi’. Un nuovo disegno ‘necessario – ha aggiunto il presidente della Giunta regionale – perche’ i progetti pensati non sono piu’ adeguati rispetto alle nuove esigenze e alle nuove sfide che sono molto piu’ veloci della tempistica o della data dei progetti messi in campo’.

Caldoro: agire per il sud come è stato fatto per la Grecia

Pubblicato in News il 10 giugno 2010 alle ore 18:25 Commenti (0)

Intervenire per il Mezzogiorno cosi’ come e’ stato fatto per la Grecia. E’ quanto sottolinea il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, a margine della festa per i 150 anni della Marina Militare, oggi a Napoli.

‘La Grecia ha subito dei danni a causa di una cattiva politica di rigore dei conti – ha affermato Caldoro – pero’ l’Europa la sta aiutando, le richiede grandi sacrifici pero’ la sostiene’. ‘Io vedo, soprattutto nel Mezzogiorno che c’e’ una grande necessita’ e richiesta di rientrare nei conti, ma avremmo bisogno che sul Sud ci sia un piano’.

‘L’Europa e’ intervenuta sulla Grecia, e’ necessario che intervenga anche per il Sud – ha aggiunto – ma soprattutto che lo faccia il nostro Paese’. Anche perche’, come ha concluso il governatore, i dati di Bankitalia sono ‘oggettivi e dimostrano che serve azione aggiuntiva’

Napolitano: massima attenzione per situazione campana

Pubblicato in News il 10 giugno 2010 alle ore 18:23 Commenti (0)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dedica un preoccupato passaggio alla situazione economica e sociale della Campania scambiando alcune battute con i giornalisti al termine del convegno dell’Ipalmo.

‘Ho incontrato ieri il presidente della Regione Campania, on. Caldoro, che mi ha illustrato una situazione molto difficile sul piano finanziario ed economico-sociale. Ritengo – ha aggiunto il Capo dello Stato – che questa situazione della Campania, come in generale la situazione del Mezzogiorno, debba avere la massima attenzione sul piano nazionale a livello di governo e tra le forze politiche. Se non cresce il Mezzogiorno – ha concluso Napolitano – non potra’ crescere come e’ necessario l’economia italiana nel suo insieme’.


“Il reddito di cittadinanza è una misura inefficace e va ripensata. La drammaticità dei conti regionali, compromessi dallo sforamento del Patto di stabilità della precedente amministrazione e gravati dai vincoli nazionali della manovra correttiva, non consente il protrarsi di un sussidio fine a se stesso”. E’ quanto dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Demanio e Patrimonio, della Regione Campania Ermanno Russo.

“L’indicazione che arriva dall’intera giunta regionale, a partire dal presidente Caldoro, è univoca ed inequivoca: il mero sostegno al reddito non può bastare per l’emersione dalla povertà. Ad esso dovrà sostituirsi una seria politica di welfare, fatta di misure di assistenza sociale sempre più concrete e di interventi mirati per l’inserimento lavorativo dei soggetti in stato di indigenza”.

“La strategia dei finanziamenti a pioggia e delle misure una tantum ha fallito. Il messaggio circa il rinnovo del reddito di cittadinanza per un anno, lanciato attraverso l’ultima Finanziaria regionale dalla precedente giunta di centrosinistra, oggi appare grave, illusorio e fortemente improntato ad una logica di tipo elettorale. Le risorse stanziate in quella sede, pari a 30 milioni di euro, non bastano a coprire l’attuale fabbisogno regionale – spiega l’assessore Russo –, che è stimato in circa 18mila unità. La precedente amministrazione ha pertanto lasciato un “buco” di 44 milioni di euro rispetto alla misura in oggetto, scaricando, in maniera del tutto irresponsabile, il problema del reperimento delle risorse sul governo nazionale”.

“Proprio ieri la struttura dirigenziale dell’Assessorato alle Politiche sociali ha incontrato, su mio mandato, i rappresentanti del reddito di cittadinanza del comune di Napoli, ai quali è stato ribadito che, così com’è, la misura non potrà continuare per il 2010. I limiti di spesa della Regione Campania, dovuti allo sforamento del patto di stabilità da parte della precedente giunta regionale e ai successivi vincoli imposti dal Governo con la manovra correttiva (dopo le indicazioni della Ue), non consentono di impegnare risorse se non in modo finalizzato e concreto”.

“La giunta presieduta dall’onorevole Stefano Caldoro – conclude l’assessore Russo – ha imboccato una strada netta sull’impiego dei fondi e sugli interventi da porre in essere in futuro. L’assistenzialismo dovrà sparire dai nostri territori, per fare spazio a strumenti che garantiscano l’inserimento lavorativo e l’attuazione di moderne politiche di welfare”.


‘L’avvio di un nuovo corso, fondato innanzitutto sul rispetto delle regole e della legalita’ e la volonta’ di sostituire forme di assistenzialismo clientelare con una vera politica che produca lavoro e vera occupazione, non e’ evidentemente accolta con favore da quelli che vivono sulla sopraffazione e la violenza’.

Cosi’ l’ assessore regionale al lavoro Severino Nappi ha commentato ieri la devastazione della sede dell’ Udeur da parte di gruppi di disoccupati.

‘Spero, pero’ – aggiunge Nappi – che la stragrande maggioranza dei cittadini di questa regione sia d’accordo che bisogna dare priorita’ a chi ha davvero voglia di lavorare. E’ questo il programma del Presidente Stefano Caldoro che, condiviso dal Governo nazionale, questo assessorato vuole portare avanti.

L’ assessore ha espresso solidarieta’ agli iscritti dell’ Udeur.

Web Analytics