Serve un corretto bilanciamento tra formazione e lavoro ma è soprattutto urgente agire sulle politiche attive del lavoro. Bisogna lavorare su stage, apprendistato e tirocini per i giovani ma anche operare affinchè le loro madri e i loro padri non perdano il lavoro.
Le risorse in questo settore vanno sicuramente aumentate. Per quanto riguarda le risorse per attuare il Piano d’Azione, verrà ridotto il cofinanziamento del governo ma si recupererà sul fronte delle infrastrutture ferroviarie per le quali è stata siglata una intesa con le Regioni.
Sul trasporto pubblico locale è probabile un incontro con il Governo la prossima settimana.
La presentazione di Italo, il treno della compagnia privata Ntv che dal 2012 farà concorrenza a Trenitalia sull’Alta Velocità rappresenta una buona notizia per vari motivi. Il primo è che si tratta di un investimento totalmente privato, che va nel senso della liberalizzazione e della giusta concorrenza in un settore di forte innovazione tecnologica come l’Alta Velocità.
Bisogna ripensare la riorganizzazione della gestione delle risorse comunitarie. Ho lanciato un grido d’allarme sui fondi europei che vanno riprogrammati anche perchè questa crisi non è un’alta marea ma uno tsunami. Abbiamo chiesto al ministro di ripensare l’organizzazione della gestione delle risorse comunitarie che saranno inferiori vista la diminuzione prevista del cofinanziamento. Non basta in tempi di crisi eliminare un progetto regionale a favore di uno nazionale, anche perche’ spesso i progetti locali sono migliori delle opere nazionali.
Con il presidente Napolitano abbiamo affrontato tre questioni: la crisi e i suoi riflessi sull’occupazione, l’indebitamente degli enti locali, lo sviluppo.
Guardare al sistema partitico americano che e’ piu’ evoluto, senza tessere. Lì la società è organizzata in maniera orizzontale. Hanno due partiti che non cambiano nome, quello democratico e quello repubblicano. Soprattutto sono partiti senza tessere, che bellezza.