Quale riforma della regione?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:46 Commenti (0)

Per assicurare al Consiglio regionale l’effettivo esercizio del ruolo e delle funzioni che gli sono proprie, dobbiamo da subito definire ed approvare in Consiglio regionale gli indirizzi politico programmatici per stabilire le funzioni fondamentali e l’assetto della Regione e del sistema regionale delle autonomie locali (Comuni, Province, Città metropolitana).
Dobbiamo trasferire a Comuni e Province le funzioni regionali che non è necessario esercitare a livello regionale.


Per attuare gli indirizzi circa la di riforma dell’assetto regionale e del sistema regionale delle autonomie locali (Comuni, Province, Città metropolitana) dobbiamo aprire una trattativa e conseguire intese e concerti con il governo nazionale per operare il trasferimento alla regione di tutte quelle materie di propria competenza.
Dobbiamo aprire una trattativa e conseguire intese e concerti sia con il governo nazionale nelle competenti sedi istituzionali di livello nazionale, sia con le strutture istituzionali del sistema delle autonomie locali, sia con gli enti locali singoli e associati.
Dobbiamo sensibilizzare e coinvolgere al riguardo i parlamentari della Campania, poiché spetta alla legislazione esclusiva statale la definizione delle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane.


Per assicurare un maggiore bilanciamento di poteri tra Regione ed Enti Locali, favorendone l’efficienza e l’efficacia e riducendone i costi, dobbiamo potenziare il ruolo e la funzione di indirizzo, impulso, coordinamento e verifica della Regione.
Dobbiamo poi potenziare e sviluppare le funzioni di gestione esclusive degli Enti Locali, includendo l’obbligo di tale esercizio per gli Enti Locali ed escludendo ogni possibilità di esercizio degli stessi da parte della Regione, ma prevedendo poteri sostitutivi in caso di inadempienza e di inerzia.

Quali i poteri dei comuni?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:30 Commenti (0)

Per assicurare ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi pubblici di interesse generale comunale, per favorirne l’efficienza e l’efficacia e ridurne i costi, dobbiamo qualificare, con “leggi cornice” che stabiliscano anche standard e modelli, le funzioni nelle più svariate materie, da quelle in materia edilizia e di vigilanza e controllo territoriale di base a quelle in materia urbanistica e di assetto del territorio; da quelle di pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico, di programmazione dei servizi di trasporto pubblico comunale, di autorizzazione e di controllo in materia di trasporto privato in ambito comunale, a quelle di classificazione, gestione e manutenzione delle strade comunali e alla regolazione della circolazione stradale urbana e rurale; dalla semplificazione amministrativa nell’accesso alla pubblica amministrazione ai fini della localizzazione e della realizzazione di attività produttive al coordinamento delle attività commerciali e dei pubblici esercizi; dall’edilizia scolastica, l’organizzazione e la gestione dei servizi scolastici, compresi gli asili nido, alla gestione e la conservazione di teatri, musei, pinacoteche, raccolte di beni storici, artistici e bibliografici pubblici di interesse comunale e di archivi comunali e così via.

Quali i poteri delle province?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:26 Commenti (0)

Per assicurare ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi pubblici di interesse generale provinciale, per favorirne l’efficienza e l’efficacia e ridurne i costi, dobbiamo qualificare, con “leggi cornice” che stabiliscano anche standard e modelli, le funzioni nelle più svariate materie, dalla promozione e il coordinamento dello sviluppo economico del territorio provinciale alla pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico e alla programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, all’autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato in ambito provinciale;

E per quanto riguarda l’area metropolitana?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:20 Commenti (0)

Nell’ambito delle competenze degli Enti Locali, la questione del governo del sistema metropolitano napoletano e della connessa costituzione della Città Metropolitana merita un capitolo a parte.
Con provvedimenti cornice dobbiamo determinare il governo delle funzioni metropolitane, che non devono prevedere rigidi perimetri amministrativi, ma potenziare in particolare l’organizzazione e la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici di interesse generale in ambito metropolitano; l’azione sussidiaria e il coordinamento tecnico-amministrativo dei Comuni; la pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali, della mobilità e della viabilità metropolitane.

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