Crisi, ok Tremonti ma da noi allarme inascoltato

Pubblicato in News il 31 gennaio 2012 alle ore 19:57 Commenti (0)

Condivido l’analisi di Tremonti sul rischio di una crisi sociale senza precedenti. Non bisogna però arrivare alla Grecia basta vedere quello che avviene al sud. E’ da oltre un anno, che inascoltati, molti amministratori e non solo, delle regioni del Mezzogiorno hanno lanciato un grido di allarme e avanzato proposte.

La crisi da noi non è alta marea ma un vero e proprio tsunami. Rispetto a questo bisogna immediatamente intervenire. La risposta può essere il new deal di Roosvelt, che propone Tremonti, così come il presidente degli Stati Uniti lo annunciò: ‘Chiederò al Congresso l’unico strumento per affrontare la crisi. Il potere di agire ad ampio raggio, per dichiarare guerra all’emergenza’, disse Roosvelt ‘Un potere grande come quello che mi verrebbe dato se venissimo invasi da un esercito straniero‘.


E’ assurdo pensare di poter affrontare riforme delle professioni, e di attività specifiche come quella forense, senza un confronto. Condivido la richiesta del presidente degli avvocati di Napoli, Francesco Caia. Non sono stati chiamati al tavolo, il confronto va riaperto e vanno sentite le ragioni del mondo delle professioni.

Oggi è valso per gli avvocati, ma qualche giorno fa c’è stata una riunione di tutto il Comitato unitario delle professioni, a Napoli durante la quale è stata sottolineata questa carenza. Tutte le riforme devono nascere da un confronto, non dalla sua assenza o da provvedimenti legislativi, che in alcuni casi hanno carattere d’urgenza e non prevedono nemmeno possibilità di dibattito in Parlamento.

Prima del dibattito e di una riforma bisogna sedersi a tutti i tavoli di confronto che si devono fare.

Pdl, pensare a partito leggero su modello americano

Pubblicato in News il 28 gennaio 2012 alle ore 12:16 Commenti (1)

La partecipazione, l’adesione a un partito, non può essere vincolata a una tessera. Il vero problema è quello della rappresentanza, occorre pensare a un partito diverso, leggero, che non sia pesante come lo era nel passato. C’è un sistema che funziona e bene, ed è quello americano nel quale il pluralismo viene garantito, ognuno difende gli interessi territoriali che rappresenta. Sono “Tea Party”, un modo per esprimersi, una forma di rappresentanza che non si cristallizza e viene sciolta quando ha esaurito il suo compito.

Un nuovo modello di partecipazione il cui livello non sia rappresentato soltanto dall’iscrizione. E’ in questo quadro che occorre riorganizzare il partito. E’ essenziale non omologare, ma avere espressioni plurali. Un partito non può essere un ambito chiuso con le tessere. Un elemento che deve comunque essere presente nella vita del partito, ma non deve essere elemento per selezionare la classe dirigente.

Professioni, volontariato, coloro che fanno attività sociali e stanno in campo ogni giorno: sono questi i mondi che dovremmo riuscire a coinvolgere. Spesso avviene quando ci sono elezioni se c’è una forte leadership. Nella fase italiana attuale, però, il quadro è un pò diverso ecco perchè occorre lavorare sulla rappresentanza.

Siamo tutti cofondatori del Pdl. Un partito che si può strutturare in maniera moderna. Più difficile che lo si chieda per esempio al Pd.

Giornata della memoria, il ricordo sia di riflessione

Pubblicato in News il 27 gennaio 2012 alle ore 16:48 Commenti (0)

Coltivare il valore della memoria è imprescindibile. Il ricordo deve essere sempre vissuto come un momento di riflessione e di monito. Queste dolorose pagine di storia devono essere sempre lette, le giovani generazioni con esse si devono confrontare perchè solo dalla consapevolezza si possono evitare altre tragedie. ‘

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario‘, ricordava Primo Levi.



La Regione Campania investirà per l’indotto del settore aeronautico e spaziale circa 70 milioni di euro, 25 dei quali andranno in attività già quest’anno.

La Regione mette in campo investimenti a difesa dell’occupazione, rafforzando il sistema della formazione, dell’innovazione tecnologica, della ricerca.

Personalmente mi piace capire cosa si fa, se il prodotto è competitivo, se si difendono i cantieri, l’occupazione, perchè le cose concrete ci sono, e quindi è importante creare piattaforme di sistemi che si integrano e producono qualità, in quanto i poli teorici ci hanno fatto solo perdere tempo.

Rifiuti, trovato un percorso comune con l’Ue

Pubblicato in News il 26 gennaio 2012 alle ore 16:03 Commenti (0)

Finalmente si è trovato un percorso comune. Si parla lo stesso linguaggio, anche se rimangono in campo ancora grandissimi problemi: ossia affrontare un cronoprogramma stringente in due anni. Ora però abbiamo un percorso, abbiamo chiesto al commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik, di avere dalla Commissione europea, con l’accordo del Governo, una struttura di monitoraggio comune.

La richiesta di una piattaforma di monitoraggio comune metterà insieme amministrazioni locali, governo ed esperti della Commissione europea per monitorare la tempistica e il cronoprogramma di applicazione del piano. Siamo comunque nella tempistica per quanto riguarda l’approvazione finale del piano per i rifiuti speciali che sarà approvato in via definitiva a marzo.

Insomma eravamo venuti per avere una prima linea di credito che la Campania non aveva mai avuto, almeno negli ultimi 10 anni, in particolare da quanto è partita la procedura di infrazione della Commissione europea per la gestione dei rifiuti a Napoli.

Finalmente si è trovato una percorso comune su cui dobbiamo assolutamente lavorare. Bisogna recuperare il ritardo di tanti anni di inefficienze, di errori politici amministrativi e di altro. Alcuni impianti hanno tempi di realizzazione tecnici europei bene stabiliti, che vanno dai 24 ai 48 mesi. E’ evidente che la parte impiantistica è più complessa, ma c’è la differenziata e altri progetti da mettere in campo da subito.


Apprezzamento per la scelta del primo cittadino di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio di abbandonare la cerimonia in onore di San Catello.

Nel condannare con fermezza ogni comportamento di ossequio alla illegalità oranizzeremo una iniziativa a Castellammare coinvolgendo la Curia. L’impegno deve essere quello di tenere insieme le Istituzioni, laiche e religiose, che sono impegnate in prima linea nella battaglia contro la criminalità organizzata. Insieme, come sempre abbiamo fatto, con le forze sane, daremo una significativa risposta.

PIU Europa, una buona pratica per i Comuni

Pubblicato in News il 23 gennaio 2012 alle ore 14:44 Commenti (0)


PIU Europa è una iniziativa condivisa con i Comuni che va a qualificare la nostra Regione in termini di qualità dei progetti poichè non possiamo spezzettare le opere. Gli interventi verranno fatti nei singoli comuni ma con un impianto provinciale e regionale.

E’ una buona pratica poichè ci sarà la capacità di accelerare la spesa, da una parte spenderemo le risorse comunitarie, dall’altra faremo importanti opere pubbliche tutte rivolte verso i cittadini.

Svolta c’è. La sanità campana vuole migliorare cambiando

Pubblicato in News il 20 gennaio 2012 alle ore 18:57 Commenti (2)


In questo portale c’è il modello della sanità che vogliamo costruire ed è importante che sia partito in un’azienda che in passato ha avuto problemi di efficienza e trasparenza.

La nuova gestione della sanità campana porterà a una razionalizzazione e ottimizzazione dei servizi e al risparmio, ogni anno, di milioni di euro di risorse pubbliche.

La carenza di liquidità è il primo problema da risolvere

Pubblicato in News il 20 gennaio 2012 alle ore 15:51 Commenti (1)


Carenza di liquidità e ritardi nei pagamenti alle imprese sono il primo problema del Sud che va risolto. Non e’ possibile pensare a una seconda fase, giusta e necessaria, di rilancio per il Paese, come dice il Governo senza trovare una soluzione. La nostra urgenza è la liquidità. Abbiamo necessità di dare seguito ai pagamenti, abbiamo ritardi insostenibili, che in alcuni casi superano i 2 anni, per il mondo dell’impresa.

E’ evidente che il sistema privato ha la sua dinamicità però gran parte del mondo dell’impresa è legato alle risorse pubbliche. Sono due i modi attraverso i quali reperire liquidità. Da un lato la mia proposta di istituire un Fondo di garanzia nazionale nel quale far convergere le risorse non spese dalle Regioni per i limiti imposti dal Patto di stabilità e che rischiano di essere perse. Così recuperiamo liquidità e la destiniamo al mondo delle imprese e del sociale, riducendo anche le differenze del territorio nazionale. Questo perchè mentre la media dei ritardi nei pagamenti al Sud arriva a superare i due anni, ci sono altre realtà nelle quali i ritardi accumulati sono di circa 1450 giorni mentre la normativa europea chiede che i pagamenti vengano effettuati in 60-90 giorni. L’altra strada da percorrere, è rivedere il Patto di stabilità interno, così da permettere alle amministrazioni di pagare fuori dai limiti previsti.

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