Per saperne di più su Stefano

Laureato in scienze politiche, con il massimo dei voti, è esperto di diritto comunitario.

E’ giornalista, ha collaborato con le redazioni economiche-sindacali di numerose testate, attualmente è direttore del quotidiano il SocialistaLab.

Ha iniziato l’attività istituzionale nel 1985 quando è stato eletto al Consiglio Regionale della Campania, dove ha ricoperto gli incarichi di Capogruppo del Psi e di Presidente della Commissione Urbanistica.

In qualità di Presidente ha curato il Piano di Assetto del Territorio previsto dalla legge 219/80 sul terremoto; la disciplina per le attività urbanistiche ed edilizie dei Comuni della Campania; gli indirizzi per la delega agli enti locali delle funzioni in materia urbanistica tra cui l’approvazione dei piani regolatori comunali approvati, fino ad allora, dalla Regione.

Ha curato inoltre il piano territoriale di coordinamento ed il piano paesaggistico della penisola Sorrentino-Amalfitana, che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per la pianificazione territoriale e paesaggistica; la disciplina per la riserva di standard urbanistici per le attrezzature religiose; il piano regionale dei trasporti; il piano delle “vie del mare”; la disciplina in materia di depurazione delle acque di vegetazione dei frantoi oleari campani; la disciplina per la bonifica montana e la difesa del suolo; il piano di sostegno ai Comuni danneggiati dal bradisismo; l’istituzione della Consulta regionale per l’ambiente; la disciplina delle competenze e del funzionamento del Comitato regionale contro l’inquinamento atmosferico della Campania.

Come capogruppo regionale del Psi ha avuto modo di curare, tra l’altro, la materia degli interventi a sostegno della condizione giovanile in Campania, quella dell’Osservatorio regionale del mercato del lavoro, degli scambi culturali per i giovani con i paesi esteri, degli interventi a favore degli anziani.

Nello stesso periodo è stato responsabile del Dipartimento Mezzogiorno del Partito Socialista Italiano e nel 1990 è stato nominato Segretario regionale del Psi.

Nel 1992 candidato per il PSI alla Camera dei deputati nella circoscrizione Napoli  Caserta è stato eletto con 35.810 voti di preferenza (per la prima volta era in vigore il meccanismo della preferenza unica). Nella stessa circoscrizione elettorale con il PDS Antonio Bassolino è stato eletto con 17.158 preferenze.

Nel corso dell’XI legislatura è stato capogruppo nella Commissione Lavoro della Camera e ha fatto parte della Commissione per le Politiche Comunitarie.

Inoltre è stato componente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa e di quella all’Unione Europa Occidentale come capogruppo della delegazione italiana del PSE (per tale gruppo è stato componente della Commissione politica quando il Partito popolare europeo era rappresentato dal Sen. Giulio Andreotti).

È stato relatore del Rapporto di informazione sulla comunicazione istituzionale e la trasparenza legislativo istituzionale e promotore della relativa proposta di risoluzione presentata al Consiglio d’Europa il 9 maggio 1994. In precedenza aveva presentato la mozione sui diritti delle minoranze italiane in Slovenia e Croazia.

È stato, inoltre, componente della Commissione speciale per le politiche comunitarie, del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione ed il funzionamento della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi.

Nel 1994, dopo lo scioglimento del Psi, è stato tra i fondatori del Partito Socialista aderente al Polo delle Libertà e successivamente fondatore del Nuovo PSI del quale è diventato Segretario nazionale con l’elezione avvenuta durante il Congresso del 2007.

Dal 2000 al 2004, anno in cui ha lasciato l’incarico per incompatibilità con il sopraggiunto incarico di Viceministro, è stato Consigliere di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti ed ha seguito la trasformazione in Società per azioni di questo Ente che rappresenta la più grande banca di investimenti.

Nel 1999 ha guidato l’opposizione nel Consiglio provinciale di Napoli.

Nel 2001 è entrato a far parte del Governo guidato da Silvio Berlusconi con l’incarico di Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; divenendone Viceministro nel 2004.

Come Sottosegretario e Viceministro ha partecipato al Gruppo di lavoro che ha portato alla costruzione dei Distretti di ricerca ed alla riforma dell’Università per la quale è stato relatore anche nel corso della corrente legislatura. Ha curato direttamente i lavori per l’attuazione della riforma dell’alta formazione artistica e musicale e ha promosso, per la prima volta in Italia, il Premio Nazionale delle Arti, evento che si svolge annualmente e che premia giovani talenti degli istituti di alta formazione artistica e musicale di tutte le discipline dalla danza alla musica, dalle arti figurative al teatro.

Ha curato, inoltre, la nascita dei protocolli di intesa tra il MIUR ed il CONI per gli interventi in materia di promozione dello sport, di diffusione delle attività sportive e della cultura dello sport; la formazione dell’Accordo di programma MIUR-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per favorire l’ occupazione nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore; il piano degli interventi in materia di formazione nell’area del Mezzogiorno, di interazione tra Scuola e Università e di coordinamento organico delle azioni strategiche, nonché numerose altre intese con Enti che si occupano di formazione. Ha curato elaborati del MIUR in occasione del semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea nel 2003 ed è stato relatore sui temi di delega.

Con il Governo Berlusconi III, nel 2005, ha ricevuto l’incarico di Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo. Durante questo mandato, terminato con le elezioni del 2006, ha dato vita ad un sistema di monitoraggio permanente dell’attività legislativa del Governo e dei singoli Ministeri, confrontandola costantemente con il programma di governo; ha realizzato la continua comunicazione sull’attuazione del programma avviando una prima sperimentazione di rendiconto online ai cittadini, che partendo dalla struttura del programma elettorale si articolava nei vari settori di attività dei vari Ministeri, seguendone l’attività in fase legislativa ed in sede amministrativa. Ha partecipato al Comitato interministeriale per gli Affari Comunitari Europei.

Nel 2008 è stato candidato, come capolista del Popolo della Libertà in Campania I ed è stato nuovamente eletto deputato. È componente della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati ed è stato relatore dell’ultimo decreto legge sul reclutamento e diritto allo studio universitario.

I dati sulle presenze alle votazioni elettronica in aula della Camera, esclusa la partecipazione ai lavori in Commissione, ci dicono che Stefano Caldoro è stato presente nell’85% delle 5325 votazioni intervenute in Aula alla Camera dei Deputati.

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