Una Campania porta europea del Mediterraneo

Non più

  • Un ruolo rivendicato ma non perseguito operativamente.

Ma una presenza concreta:

  • EXPO del Mediterraneo
  • Infrastrutture di collegamento e Piattaforma Logistica
  • Internazionalizzazione e scambi culturali

La Regione Campania ha numerose valenze per diventare nodo strategico nel Mediterraneo e piattaforma italiana di interconnessione ed elaborazione di valore aggiunto ad attività di proprie imprese e cittadini; essa può e deve presentarsi come naturale nodo scientifico, tecnologico , culturale, artistico, di laboratorio di associazionismo e impresa sociale, del grande sistema „intermodale‟ euro-mediterraneo.

Affinchè la Campania sia pronta per la sfida di diventare una piattaforma logistica integrata del Mediterraneo, occorre promuovere la realizzazione: a) di quel complesso di infrastrutture hard e soft che dovranno consentire l‟integrazione fisica tra Europa e Mediterraneo allargato; b) di strutture educative e formative di ricerca così da rendere possibile lo sviluppo e la concentrazione delle risorse umane necessarie per guidare e promuovere tale processo di integrazione; c) dello sviluppo di quelle attività produttive, soprattutto di tipo terziario, che consentiranno un adeguato trasferimento di tecnologie e know-how tra il Nord ed il Sud della nuova realtà integrata euro-mediterranea. La Regione metterà a sistema e razionalizzerà le competenze esistenti sul territorio nel campo dell‟internazionalizzazione sotto forma di responsabilità operativa specifica.

Nell’ambito del programma della coalizione si individuano le seguenti linee di azione:

Creazione della Piattaforma della Logistica

Verrà promossa la realizzazione di una piattaforma logistica di nuova generazione in aree del retrofront portuale campano, caratterizzata della disponibilità di vaste aree dismesse. Il mercato delle attività è relativo, in modo specifico, alla direttrice di verticalizzazione Sud. Si realizzerà un‟infrastruttura dedicata a specifiche caratteristiche merceologiche rispetto ad esigenze di imprese individuate con la funzione di assicurare non solo operazioni di razionalizzazioni di flussi di merce, consentendo riduzioni di costi logistici (da quelli di trasporto o di magazzino) e svolgendo un ruolo di tramite tra produzione e punti di consegna, ma conferendo nuovo valore aggiunto. All‟interno di tale cittadella logistica la merce proveniente da ambito internazionale e interno non viene solo movimentata: le attività logistiche si integrano con quelle di produzione e commercializzazione aumentando la produttività e l‟efficienza e, in definitiva, l‟attrattività territoriale.

Il progetto della logistica offre infatti un sistema integrato di prestazioni non solo alle merci ma anche ai mezzi, alle imprese e alle persone. La gestione articolata di prestazioni aggiuntive integrate costituisce un plus localizzativo per l‟attrazione di operatori logistici in area di retroporto e interportuale.

Le aree di retroporto sono disponibili ad alta infrastrutturazione e accessibilità per essere elemento chiave che generi indotto, attrazione, occupazione. Dalla logistica avanzata di fornitura di servizi in Campania si affiancherà un‟opera di stimolo all‟export dei servizi in aree mediterranee.

Verranno previsti specifici piani di rafforzamento e creazione di distretti logistici e miglioramento portualità. Oltre all‟accessibilità si effettuerà una pianificazione integrata dei gateway e dei distretti logistici già esistenti, con particolare considerazione ai settori dell‟eccellenza campana. La Regione procederà alla definizione delle competenze specifiche dei terminal, ad accelerare l‟alta capacità nella direttrice verso l‟est mediterraneo, a rafforzare l‟intermodalità e la velocizzazione del movimento merci ferroviaria coordinando detti interventi con la realizzazione di un porto isola nella zona fronte Eboli, il quale vada ad integrare le attività portuali commerciali esistenti, oramai limitate nelle effettive possibilità di sviluppo, per dare risposta alle previste esigenze di mercato ma anche incentivando lo sviluppo economico del territorio come “Porta Europea del Mediterraneo”.

Le operazioni connesse alla creazione della Piattaforma della Logistica verranno promosse dalla Regione con la stipula di accordi di programma con i Comuni interessati per la definizione delle vocazioni d‟uso delle aree interessate e delle necessarie varianti urbanistiche, della realizzazione di un grande progetto per la realizzazione delle opere primarie e dell‟attivazione di meccanismi di finanza di progetto per la realizzazione degli investimenti di completamento necessari.

Creazione della Città del Dialogo tra le culture e beni culturali (Città dell’Intercultura)

Verranno promosse misure specifiche per rafforzare la coesione della regione transfrontaliera Mediterranea attraverso attività culturali e sviluppo di programmi di natura culturale e professionale, tra strutture formative, universitarie, museali, artistiche, studenti, docenti, appartenenti a paesi diversi dell‟area euro-mediterranea; programmi di accompagnamento allo sviluppo di iniziative anche di impresa nei settori relativi e di iniziative comuni di offerta imprenditoriale. La Regione stimolerà opportune sinergie con il Ministero degli Esteri per un programma specifico di sviluppo di iniziative. Si destinerà parte della ricettività studentesca a studenti stranieri.

Creazione dell’expo mediterranea permanente

Si riutilizzerà e si potenzierà la preesistenza delle strutture fieristiche (a Napoli) per accogliere iniziative permanenti di manifestazioni di exhibition, trade fair, summit e conferenze tematiche per diventare hub della presentazione e conoscenza di prodotti, brevetti, idee imprenditoriali e sociali, manifestazioni artistiche, convegni tecnici di approfondimento, promozione di risultati mediterranei ed esperienze in tutti i campi sopra citati. L‟infrastruttura avrà la funzione di promuovere la formazione e messa in rete di animatori e operatori e fruitori anche per scambi di metodi di lavoro.

Progetto per la società dell’informazione del Mediterraneo

La cooperazione nel campo della società dell’informazione è essenziale al fine di contribuire allo sviluppo economico e sociale sostenibile di un’Europa sempre più integrata nella Regione Euro – Mediterranea, attraverso non solo la lotta al digital divide ma anche lo sviluppo di applicazioni, software, brevetti. Si propone una visione di Società dell‟Informazione non semplicemente di ICT che consenta la crescita del commercio intra- regionale dalla Campania verso il Mediterraneo; si intendono, quindi, creare le piattaforme per l‟interconnessione tra la rete di ricerca europea ed il Mediterraneo, reti di ricerca e imprese, start up di impresa e promuove il finanziamento di progetti pilota in settori di intervento strategici quali sanità, e-Commerce, turismo e beni culturali, ricerca applicata

nel settore industriale, imprese ed innovazione, istruzione. I progetti riguarderanno contenuti digitali, applicazioni tematizzate per settori di intervento che valorizzeranno le specificità regionali campane (beni culturali, prodotti agro-alimentari, artigianato, e- learning), mireranno a selezionare imprese con progetti industriali-innovativi per potenziarle e inserirle in schemi di cooperazione internazionale, creare di spin-off universitarie e la loro messa in rete in un quadro di cooperazione mediterranea.

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