Cosa pensi del federalismo fiscale?

Pubblicato in EconomiaLe mie idee il 10 febbraio 2010 alle ore 20:02 Commenti (0)

Vogliamo un federalismo sostenibile, solidale e responsabile. Il federalismo fiscale sta imprimendo al sistema tributario una forte svolta che intende garantire l’autonomia di entrate e di spese delle Regioni e degli Enti Locali sancita dall’art.119 della Costituzione. Esso, inoltre, prevede l’autonomia impositiva e perciò maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali, il finanziamento sulla base dei “costi standard” che sono calibrati sulla base dei costi di gestione di una pubblica amministrazione mediamente efficiente.
Nel corso di questo anno è attesa la definizione dei tributi propri di comuni, province e regioni e la definizione del “contributo” statale per ridurre le disparità e garantire il finanziamento integrale delle spese irrinunciabili (a costi standard) nei territori svantaggiati.

Saranno in discussione anche i meccanismi premiali per gli amministratori degli enti con buone performance di bilancio ed il cosiddetto “fallimento politico” (ovvero l’impossibilità a ricandidarsi per chi provoca il dissesto).

Nel più complessivo processo di attuazione della delega al governo e, quindi, di fissazione delle regole dobbiamo rivendicare una serie di obiettivi. Infatti riteniamo che il federalismo fiscale sia un’opportunità ma a specifiche condizioni:

  • se effettivamente non comporta nessun aggravio per il cittadino
  • se riequilibra i livelli di spesa dei diversi territori invece di incrementare la forbice degli squilibri territoriali dipendenti dalla “spesa storica” (copertura totale delle spese sostenute)
  • se definisce correttamente i “costi standard” e gli “obiettivi di servizio” e non lesina sui “livelli essenziali delle prestazioni” e sui “fabbisogni standard” delle funzioni essenziali quali la sanità, l’istruzione e l’assistenza (considerato che i margini di imposizione da parte degli enti locali sono piuttosto ristretti).
  • se esprime compiutamente il carattere solidale nell’esplicitazione dei meccanismi di perequazione tra regioni più ricche e regioni con minore capacità fiscale
  • se porta a superare gli sprechi invece di aumentare la spesa pubblica
  • se porta a responsabilizzare gli amministratori locali invece di moltiplicare i centri di spesa
  • se i meccanismi premiali e sanzionatori sono adeguati nel favorire effettivamente i comportamenti virtuosi e nello scoraggiare fortemente quelli dispendiosi e gravosi per i cittadini
  • se semplifica il nostro sistema tributario invece di complicarlo
  • se gli enti locali che percepiranno risorse dirette vigileranno di più per favorire la lotta all’evasione fiscale

A 7 persone piace questo articolo.
Condividi articolo:
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Digg
  • Technorati
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn

Nessun Commento

RSS Trackback

Non c'è ancora nessun commento.


Lascia un Commento

Web Analytics