L’80% della popolazione della Campania vive sul 20% del territorio. Ecco uno dei motivi per un ridisegno territoriale fondato su nuovi sistemi ferroviari (Metro regionale e Alta velocità Napoli – Bari) e stradali (sistema anulare occidentale e tangenziale delle aree interne). Questi interventi possono ridurre i tempi di spostamento casa-lavoro e decongestionano le zone a maggiore densità abitativa.
Il progetto di metropolitana regionale non deve fermarsi. Nuovi progetti essenziali vanno fatti partire: la costruzione dell’alta velocità fra Napoli e Bari, gli interventi sulla rete stradale ed in particolare rispetto alla Telesina, alla Lioni – Grottaminarda, alla Bussentina e alla Fortorina, al Sistema Anulare Occidentale, Capua – Villa Literno e alla tangenziale Autostrada Napoli – Roma.
Vanno potenziati i servizi di trasporto di passeggeri e merci completando gli investimenti negli autobus, nei nuovi treni, nei nuovi parcheggi anche con misure finalizzate a promuovere la mobilità sostenibile (funivie, scale mobili e sistemi di collegamento pedonale ,car sharing, bike sharing, car pooling).
Nuove infrastrutture vanno ampliate e costruite: i porti commerciali, gli interporti e gli aeroporti di Napoli, Salerno, Capua e Grazzanise, che insieme agli eliporti sono indispensabili per aumentare i collegamenti con i paesi del nord Europa ed intercettare i flussi turistici ad elevato potenziale, stabilendo così nuovi collegamenti con i paesi mediterranei, soprattutto del nord Africa come Tunisia, Marocco ed Egitto, caratterizzati da interessanti trend di crescita e sviluppo economico e commerciale.
Occorrono interventi per la competitività di poli produttivi strategici (distretto produttivo dell’area nolana, distretto produttivo casertano, distretto produttivo di Pontecagnano, distretto di Grottaminarda).










