“Siamo un grande partito, congresso entro l’anno”

Pubblicato in News il 22 aprile 2010 alle ore 16:33 Commenti (0)

”Non ho mai imposto la mia volonta’, siamo un partito democratico”. Silvio Berlusconi apre la Direzione nazionale del Pdl, due giorni dopo lo ’strappo’ di Gianfranco Fini. Dopo una vigilia di fuoco, arroventata anche dall’intervista del presidente del Senato Renato Schifani (”Se Fini vuol fare politica, lasci la presidenza della Camera”), il Cavaliere usa bastone e carota. Nel suo intervento di circa mezz’ora difende l’operato della sua ‘creatura’ nata sul predellino il 18 novembre di due anni e mezzo fa. Parte dal ‘’successo delle regionali”’ per ricordare le affermazioni nelle precedenti sfide elettorale e guarda al futuro con ‘’serenita”’: ”Non e’ mai successo che chi era al governo avesse anche la maggioranza della Conferenza delle regioni e le province. Questo e’ un fatto positivo che ci rende possibile guardare al futuro consapevoli di aver fatto bene in questi due anni. se dovessimo andare a votare domani, saremmo al 38, 4 per cento”. Il premier cita gli ultimi sondaggi in suo possesso: ”Il governo ha un apprezzamento al 48%, un risultato straordinario per un momento di crisi come questa. Io, invece, ho un apprezzamento bulgaro, sono al 63,3%”. Quasi un modo per dire che la sua leadership non si tocca, perche’ si e’ rafforzata. Poi apre al suo alleato che lo ascolta in prima fila senza scomporsi: ”Non si puo’ dire che nostro partito non sia democratico. Suggerisco di convocare un Congresso nazionale entro l’anno. Ritengo giusto farne uno all’anno, dobbiamo moltiplicare i luoghi di confronto tra di noi. Sono stati gli elettori a volere questo partito. E noi abbiamo realizzato un movimento che e’ democratico. La democrazia e’ fondamentale per il nostro partito”. ”Fino ad ora -avverte- questa democrazia ci ha consentito di lavorare bene insieme e di vincere tutte le elezioni nei due anni di vita del partito”. Il presidente del Consiglio ribadisce che tutti si devono adeguare alle decisioni della maggioranza del partito, come lui ha fatto in occasione della scelta di alcuni governatori regionali (caso Puglia in testa). In particolare, indica l’obiettivo dei prossimi tre anni: ”Dobbiamo fare le riforme, mi auguro che quelle istituzionali si facciano con il concorso di tutti”, a cominciare delle opposizioni. Dopo il suo intervento c’e’ spazio anche per la Lega. Dopo le relazioni dei coordinatori nazionali fa una piccola ‘aggiunta’ rispondendo ai ‘finiani’ che parlando di un Pdl sbilanciato verso il Carroccio: ”Forse ci dimentichiamo che i nostri elettori sono piu’ di tre volte rispetto a quelli del Carroccio. Non siamo a trazione leghista”. Berlusconi da’ il via libera ai lavori della Direzione a suo modo, facendo battute e punzecchiando la stampa. Per qualche minuto, infatti, sveste i panni del premier e si trasforma in un ‘buttadentro’. Innanzitutto invita tutti i presenti a prendere posto (intorno alle 10.30 la platea e’ scarsa), ”altrimenti stampa e tv dicono che c’erano solo spazi vuoti”, poi chiede alla platea di ”risparmiare le energie perche’ la giornata sara’ lunga. Grazie per l’accoglienza. Ora vi prego di accomodarvi, sedetevi, non disperdiamo le forze con manifestazioni di prima mattina… Mi raccomando, occupate i vostri posti. Insomma, avete capito come si fa il ‘buttadentro’…”. Il premier precisa che ”la Direzione era stata convocata prima delle regionali”, poi rivendica i risultati conseguiti in tutti gli appuntamenti elettorali degli ultimi due anni.”Abbiamo vinto sempre, abbiamo fatto bene in questi primi due anni”. Si sofferma, quindi, sulla crisi economica assicurando di ”aver fatto meglio degli altri, di aver reagito bene. Senza di noi l’Italia sarebbe andata a finire come la Grecia”. Il presidente del Consiglio rilancia quindi sul partito: ”Propongo un Congresso nazionale entro l’anno”. E ancora: ”Tutte le decisioni del Pdl sono state assunte in rapporto dialettico tra le parti all’interno del partito”. Le decisioni sono ”prese a maggioranza”. Poi ribadisce che ”abbiamo tre anni di tempo per fare le riforme” e apre al centrosinistra: ”Sulle riforme istituzionali”opereremo soltanto se avremo il consenso di tutti”, perche’ si tratta del “patto fondante della societa’ costituita in Stato”. L’auspicio e’ che su questa tema una “grande maggioranza di cittadini” e ricordando quanto affermato in questo senso a Parma durante il convegno della Confindustria. “Vedremo se con il consenso dell’opposizione sara’ possibile una riforma delle istituzioni”. L’obiettivo, insiste il premier, e’ mettere in condizione “coloro che hanno avuto la responsabilita’ di governare il Paese di intervenire in modo tempestivo ed efficace”, superando l’assetto deciso dai padri costituenti che “per evitare il ritorno al totalitarismo” hanno concesso ampi poteri al Parlamento. Il Cavaliere e’ fiducioso: ”Credo che questo incontro possa essere molto positivo e costruttivo. Siedero’ accanto ai coordinatori, per loro esplicita richiesta, affrontiamo la direzione con l’animo sereno di chi sa fino ad oggi di aver adempiuto al suo dovere”. Berlusconi torna a fare il ‘regista’ della Direzione:”Dopo di me parleranno i coordinatori nazionali del partito, poi i ministri e i cofondatori del Pdl. Al termine si aprira’ il dibattito”. Invita, quindi, tutti quelli che vogliono parlare di iscriversi ”presso il tavolo di Verdini. Se non dovessero riuscire a parlare tutti, i coordinatori sono pronti a convocare un’altra direzione nazionale”. Infine un’ultima raccomandazione: ”Facciamo un esercizio di sintesi, ognuno parli tre minuti”. Dopo qualche altro passaggio sul governo e il partito, richiama l’attenzione per un ‘appendice leghista’, quasi per rassicurare i finiani: ”I nostri elettori sono tre volte quelli della Lega, noi abbiamo 20 ministeri e loro 3 ministri ma in realta’ 2 ministeri: un decimo rispetto a quelli del Pdl. E in 89 consigli dei ministri i verbali non hanno mai registrato una occasione in cui il Pdl si sia dovuto fare indietro rispetto ad una proposta della Lega o avesse dovuto dire si’ a qualcosa di non condiviso. Invece ricordo che le nostre proposte sono state tutte pienamente condivise dalla Lega”.

Ad una persona piace questo articolo.
Condividi articolo:
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Digg
  • Technorati
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn

Nessun Commento

RSS Trackback

Non c'è ancora nessun commento.


Lascia un Commento

Web Analytics