Caldoro: “Una scossa per la Campania”

Pubblicato in News il 19 maggio 2010 alle ore 19:32 Commenti (0)

‘Una scossa da imprimere, un cambiamento radicale nell’azione di governo’. Questo serve alla Campania ‘una regione al limite del collasso strutturale’, per il neo governatore della Campania Stefano Caldoro. Caldoro, che ha illustrato le linee programmatiche in Consiglio regionale, ha esordito ricordando all’assemblea le tre emergenze con le quali si e’ trovato a fare i conti all’atto del suo insediamento, a partire dallo sforamento del patto di stabilita’ per oltre 1 miliardo e 100 milioni. ‘Mi e’ stato dato dell’allarmista – ha ricordato – e attribuito impropriamente un parallelo con la Grecia. Mi sono limitato a sottolineare che le ragioni politiche, che non discuto, che hanno portato allo sforamento, sono le stesse alla base della crisi greca’.
Quindi il deficit sanitario, con particolare riferimento alla questione dei mancati pagamenti all’Asl Napoli 1: ‘C’e’ una carenza di liquidita’ di cassa – ha evidenziato – e non e’ possibile intervenire anche in maniera emergenziale. La precedente giunta, inoltre, ha attivato in modo improprio un anticipo di cassa sulle risorse accantonate dal governo’.
Infine la questione ambientale, con il malfunzionamento dei depuratori. ‘Tre vere e proprie emergenze – ha sottolineato il governatore – con criticita’ che si sono sommate. Il Consiglio e’ bene che lo sappia’. Caldoro, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, al suo predecessore Antonio Bassolino, e al capo dell’opposizione, e suo sfidante, Vincenzo De Luca, ha detto di pensare ad un’amministrazione al servizio del cittadino, che rimuova gli ostacoli burocratici e che dica no a politiche calate dall’alto in materia di sviluppo.
‘Il futuro della Campania – ha aggiunto Caldoro – si gioca anche sfruttando la sua posizione geografica nell’area Med e sugli investimenti nella politica dei trasporti, peraltro gia’ avviata in questi anni’. Fondamentale per Caldoro sara’ anche l’eliminazione degli sprechi e una serie di interventi concordato con il governo. Infine la lotta alla criminalita’ ‘che si combatte – ha osservato – non solo con la repressione, come il governo sta facendo con il modello Caserta, ma anche creando politiche sociali che prosciughino le sacche in cui si annida il disagio’.

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