Caldoro: un segnale di rinnovamento

Pubblicato in News il 20 luglio 2010 alle ore 10:54 Commenti (0)

In Campania bisogna dare un segnale di forte rinnovamento, non si devono personalizzare le vicende politiche ma sicuramente è necessario indirizzarsi verso il cambiamento. E’ questo il segnale che giunge dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in occasione del consiglio regionale.

Al dibattito non ha partecipato il Pd che ha lasciato l’aula in polemica con l’ordine dei lavori.

Caldoro parlando a margine con i cronisti ha ribadito la sussistenza di un problema politico ‘che per me non e’ eludibile’, e cioe’ di voltare pagina nel Pdl.

‘Un problema – ha detto – che vale per tutta la classe dirigente e che non va personalizzato con Cosentino. E’ il momento di voltare pagina, di chiudere un ciclo e di aprirne un altro in cui tutti si devono mettere in discussione, vale pure per me. Rinnovamento – ha spiegato Caldoro – deve essere la parola d’ordine dei prossimi mesi’.

‘Il ciclo che si chiude – ha proseguito Caldoro – ha avuto i suoi successi elettorali, pero’ non e’ piu’ sufficiente. Bisogna aprire con forza una fase nuova, e tutte le posizioni che pensano di arroccarsi non dureranno un minuto. Ma ripeto, e’ una questione che riguarda l’intero gruppo dirigente, non una sola persona. Cambiare gruppo dirigente e’ una discussione che nei partiti si fa, non ci devono essere rendite posizione, io poi penso che il Pdl vada allargato’.

Quanto all’inchiesta che lo riguarda come parte lesa, Caldoro ha precisato di non avere una visione giacobina e di attendere con fiducia il lavoro dei magistrati. ‘Non ho mai avuto percezione di trame contro di me, ne’ prima, ne’ durante la campagna elettorale, e sono portato a pensare che la regia sia esterna al partito e che abbia trovato poi degli appoggi all’interno con responsabilita’ oggettive gia’ ammesse e altre che andranno accertate. Questo perche’ – ha osservato – da cio’ che leggo, mi pare di capire che chi lavorava ai dossier era indifferente alla collocazione politica dei candidati. Da dove nasce questa storia e’ la domanda che mi faccio anch’io’.

‘Ma forse – ha concluso – siamo a una lettura ancora superficiale e aspetto con fiducia nella magistratura la conclusione delle indagini’.

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