“Una battaglia l’abbiamo gia’ vinta: a Napoli, in Campania, c’e’ stato chi voleva commissariare la politica e la democrazia”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, intervenendo a Napoli.
“Volevano mettere tutti sullo stesso piano – ha affermato Quagliariello – chi questa regione l’aveva sfigurata e ricoperta di rifiuti e di ignominia, e chi ha subito un’operazione giustizialista e anche vigliacca, con accuse vecchie di quindici anni fatte deflagrare alla vigilia di una campagna elettorale senza neanche la possibilita’ di difendersi davanti a un magistrato. Di fronte a questa situazione noi abbiamo saputo trovare una soluzione politica che ci consente di essere tutti uniti con la nostra storia e le nostre bandiere, a differenza di De Luca che ha riempito Napoli di manifesti nascondendo i suoi simboli e la sua provenienza”.
“E il paradosso – ha detto – e’ che tutto questo viene fatto in nome del moralismo e del giustizialismo. Ma allora, se il metro deve essere questo – e per noi non dovrebbe mai esserlo – abbiamo fatto meglio noi con la politica che loro col giustizialismo, perche’ De Luca e’ indagato e Caldoro no. E De Luca, nonostante l’assoluzione con processo breve di rito dipietrista, sappia – ha concluso Quagliariello – che se un giorno avra’ bisogno di veder difesi i suoi diritti di imputato e di cittadino sara’ il centrodestra a farlo, perche’ Di Pietro lo buttera’ via il giorno dopo la sconfitta”.










