Finalmente si è trovato un percorso comune. Si parla lo stesso linguaggio, anche se rimangono in campo ancora grandissimi problemi: ossia affrontare un cronoprogramma stringente in due anni. Ora però abbiamo un percorso, abbiamo chiesto al commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik, di avere dalla Commissione europea, con l’accordo del Governo, una struttura di monitoraggio comune.
La richiesta di una piattaforma di monitoraggio comune metterà insieme amministrazioni locali, governo ed esperti della Commissione europea per monitorare la tempistica e il cronoprogramma di applicazione del piano. Siamo comunque nella tempistica per quanto riguarda l’approvazione finale del piano per i rifiuti speciali che sarà approvato in via definitiva a marzo.
Insomma eravamo venuti per avere una prima linea di credito che la Campania non aveva mai avuto, almeno negli ultimi 10 anni, in particolare da quanto è partita la procedura di infrazione della Commissione europea per la gestione dei rifiuti a Napoli.
Finalmente si è trovato una percorso comune su cui dobbiamo assolutamente lavorare. Bisogna recuperare il ritardo di tanti anni di inefficienze, di errori politici amministrativi e di altro. Alcuni impianti hanno tempi di realizzazione tecnici europei bene stabiliti, che vanno dai 24 ai 48 mesi. E’ evidente che la parte impiantistica è più complessa, ma c’è la differenziata e altri progetti da mettere in campo da subito.










