‘Era il 1990 quando presentai un emendamento al bilancio del Consiglio Comunale di Napoli, poi approvato, che consentí il reperimento delle risorse necessarie per abbattere le Vele di Scampia’. Lo sottolinea Gennaro Salvatore, Presidente del Gruppo Consiliare Regione Campania Nuovo PSI – MPA – ADC.
‘Ricordo che il PCI inondó la stampa locale e la città di manifesti contro questa iniziativa definita velleitaria e demagogica; salvo recuperarla – precisa il consigliere regionale – in seguito con Bassolino sindaco (prima dei proverbiali 20 anni che servirono, in genere, ai comunisti per rivedere le proprie posizioni). Oggi l’analoga sortita del Sindaco Alemanno sul quartiere Tor – Bella – Monaca, riceve lo stesso trattamento dagli eredi capitolini dell’ex PCI’.
‘Nell’omaggio reso alla memoria del Presidente Cossiga, ho ricordato il suo autorevole interessamento nel favorire il finanziamento agli Accordi di Programma per la riqualificazione del martoriato quartiere, accordi che furono siglati e che poi in larga parte sono stati messi nel cassetto. Il programma del PDL – aggiunge Salvatore – per le prossime Comunali inizi proprio da Scampia, dal restituire alla dignità civile un quartiere cerniera a nord del capoluogo che ospita circa 100 mila napoletani onesti lavoratori per oltre il 90%. Una sfida avvincente anche impegnando il Presidente Caldoro ad inserire quegli accordi di programma nella rimodulazione dei Fondi Strutturali e riproponendo la S. T. U. (Società di Trasformazione Urbana) per l’area nord’. ‘Il recupero di Scampia -conclude – rappresenterebbe un simbolo di portata mondiale, visto che tale notorietà questo quartiere l’ha ricevuta per tragedie causate dalla camorra, con gli evidenti ritorni di immagine per la città e la Regione’.










