“C’è una Napoli che può e deve reagire. Siamo in un quartiere difficile che pero ha tante potenzialità” così Stefano Caldoro che ha visitato Scampia e Secondigliano.
Accompagnato da un grande entusiasmo e da una numerosissima partecipazione ha incontrato cittadini e commercianti.
“In questi anni la sinistra ha dimenticato queste zone, la nuova Regione metterà al centro il lavoro, la fomrazione vera,  punterà sulle eccellenze e sulle grande potenzialità che offre la nostra terra. Abbiamo anche qui – ha detto- straordinarie potenzialità. Scommettiamo sui cittadini perbene che sono la stragrande maggioranza, con loro costruiremo un grande progetto di sviluppo”.

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Il candidato alla Presidenza della Regione Campania interviene ad una manifestazione del PDL all’ hotel Continental Napoli

E. Russo : “Si ad una sanità non più debole”

Pubblicato in News il 3 marzo 2010 alle ore 20:29 Commenti (0)

“Adesso sì ad una sanità non più in debito con i cittadini”. A dichiararlo è Ermanno Russo, consigliere regionale uscente e candidato per il Pdl alle Elezioni regionali del 28 e 29 marzo, nel collegio di Napoli e provincia.
Per il presidente della Commissione speciale di controllo sulle Politiche giovanili, disagio sociale ed occupazione “i campani sono stufi di dover fare i conti quotidianamente con una sanità a pezzi, ridotta dal centrosinistra ad un bacino clientelare in grado soltanto di soddisfare appetiti politici ed assecondare logiche spartitorie”.

Quali i poteri dei comuni?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:30 Commenti (0)

Per assicurare ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi pubblici di interesse generale comunale, per favorirne l’efficienza e l’efficacia e ridurne i costi, dobbiamo qualificare, con “leggi cornice” che stabiliscano anche standard e modelli, le funzioni nelle più svariate materie, da quelle in materia edilizia e di vigilanza e controllo territoriale di base a quelle in materia urbanistica e di assetto del territorio; da quelle di pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico, di programmazione dei servizi di trasporto pubblico comunale, di autorizzazione e di controllo in materia di trasporto privato in ambito comunale, a quelle di classificazione, gestione e manutenzione delle strade comunali e alla regolazione della circolazione stradale urbana e rurale; dalla semplificazione amministrativa nell’accesso alla pubblica amministrazione ai fini della localizzazione e della realizzazione di attività produttive al coordinamento delle attività commerciali e dei pubblici esercizi; dall’edilizia scolastica, l’organizzazione e la gestione dei servizi scolastici, compresi gli asili nido, alla gestione e la conservazione di teatri, musei, pinacoteche, raccolte di beni storici, artistici e bibliografici pubblici di interesse comunale e di archivi comunali e così via.


L’amministrazione regionale, assieme ai suoi dirigenti e funzionari, deve dimostrare grande attenzione alle esigenze dell’utenza. Tutti dobbiamo puntare all’etica del risultato mirando alla soddisfazione dell’utenza.
Dobbiamo fare leva sul senso di responsabilità diffuso tra i lavoratori pubblici che devono trasformarsi in veri e propri mediatori dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, tra utenti e burocrazia.

Cosa si può fare per la sanità?

Pubblicato in Le mie ideeSanità il 3 febbraio 2010 alle ore 21:41 Commenti (4)

Servono scelte forti per risanare la sanità dei cittadini.
La Campania è da tempo Commissariata e poiché non è stato attuato neanche il piano di rientro, il Governo ha nominato un sub Commissario con lo specifico mandato di attuare il piano di rientro.

Il fallimento della politica sanitaria e del piano di rientro è dovuto a vari fattori:

  • i dati di contabilità e di gestione non sono affidabili;
  • il piano ospedaliero non è operativo (pur essendo già trascorsi tre anni dalla vigenza del piano di rientro);
  • la Regione non ha fatto rispettare i tetti di spesa ai privati accreditati (o pre accreditati);
  • c’è uno scarso controllo della spesa per il personale e per la farmaceutica;
  • non sono stati stipulati i protocolli d’intesa con i Policlinici;
  • non sono stati centralizzati gli acquisti;
  • non sono stati attivati i posti letto di riabilitazione alternativi al ricovero ospedaliero;
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