<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stefano Caldoro &#124; Presidente della Regione Campania &#187; intervista</title>
	<atom:link href="http://www.caldoropresidente.it/tag/intervista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.caldoropresidente.it</link>
	<description>Per tornare a sorridere in Campania</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 19:01:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Dai rifiuti alla sanità, ecco come risorge la Campania</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/news/dai-rifiuti-alla-sanita-ecco-come-risorge-la-campania/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/news/dai-rifiuti-alla-sanita-ecco-come-risorge-la-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d.nunziante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[il secolo d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=4867</guid>
		<description><![CDATA[Se da alcuni mesi chi governa l’Italia è impegnato a combattere la crisi economica, c’è chi questa battaglia l’ha ingaggiata da tempo. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, sin dall’inizio del suo mandato ha avviato una stagione di austerity e riforme. Presidente a che punto è la sua azione di risanamento? In Campania abbiamo ereditato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4565" title="stefano-caldoro-02" src="http://www.caldoropresidente.it/wp-content/uploads/2011/12/stefano-caldoro-02.jpg" alt="" width="428" height="240" />Se da alcuni mesi chi governa l’Italia è impegnato a combattere la crisi economica, c’è chi questa battaglia l’ha ingaggiata da tempo. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, sin dall’inizio del suo mandato ha avviato una stagione di austerity e riforme. Presidente a che punto è la sua azione di risanamento? In Campania abbiamo ereditato una situazione molto difficile. Dopo quindici anni di cattiva politica la Regione era ai limiti del default finanziario e ci siamo dovuti confrontare con i vincoli legati allo sforamento del patto di stabilità. Ciò ha significato per oltre un anno il blocco totale degli investimenti, l&#8217;impossibilità di accendere mutui, di fatto la paralisi dell&#8217;ente. Alle difficoltà economiche regionali si sono poi aggiunte quelle dettate dalla attuale crisi. Nonostante queste difficoltà sin dal primo giorno la Giunta regionale si è rimboccata le maniche ed abbiamo iniziato il risanamento dei conti e di razionalizzazione della spesa che sta producendo già significativi risultati, riconosciuti recentemente anche dalla Corte dei Conti.</p>
<p><strong>Oggi (ieri per chi legge, ndr) è una giornata storica per la Campania: dopo vent&#8217;anni il Consiglio regionale ha approvato il piano sui rifiuti.</strong><br />
Sì. Un altro fondamentale tassello dopo il piano per i rifiuti speciali. E&#8217; quanto l&#8217;Unione Europea ci chiedeva da tempo. La Regione ha così concluso tutti gli adempimenti ed ha creato le condizioni per evitare le sanzioni. Una risposta concreta a Bruxelles e soprattutto ai cittadini. Ringrazio l&#8217;assessore Giovanni Romano per il tenace lavoro, il Consiglio e la commissione competente per il contributo fornito.</p>
<p><strong>Su questo tema si riuscirà a trovare la giusta sinergia col sindaco De Magistris?</strong><br />
Con il sindaco di Napoli c&#8217;è un clima di collaborazione istituzionale. Sono convinto che su questo, come su altri grandi temi di interesse per i cittadini, le istituzioni sapranno trovare una giusta sintesi.</p>
<p><strong>Quello dei rifiuti però è solo uno dei problemi su cui la sua Giunta si sta cimentando. Mi riferisco per esempio al risanamento del comparto sanitario..</strong>.<br />
Stiamo lavorando per costruire una sanità che sia a misura di cittadino, che sappia coniugare la razionalizzazione ad un servizio efficiente e funzionale e alle necessità del paziente. Con il piano ospedaliero stiamo dando una grande risposta in questa direzione. Abbiamo chiesto ai cittadini sacrifici per avere in cambio una sanità efficiente e qualificata. I nostri sforzi sono stati riconosciuti dall&#8217;Agenas che ha sottolineato la forte riduzione della spesa farmaceutica e dal tavolo interministeriale sul piano di rientro che a settembre ha messo a disposizione 450 milioni. Coniugare rigore e qualità, questa deve essere la linea da seguire.</p>
<p><strong>La riforma del sistema sanitario va di pari passo con quella delle politiche sociali. In questo ambito la sua Giunta si sta sforzando di rendere l&#8217;assetto della Regione Campania coerente con le più avanzate impostazioni ispirate al principio di sussidiarietà. Come stanno cambiando le politiche sociali nella sua regione?</strong><br />
Le politiche sociali hanno subito un forte rallentamento a causa del taglio dei trasferimenti statali, di fatto l&#8217;azzeramento del fondo sociale. Nel bilancio regionale 2012 abbiamo lavorato in modo da recuperare maggiori risorse per il welfare con l&#8217;intervento sul bollo auto e la razionalizzazione degli sprechi legati al personale. Queste risorse andranno a beneficio del sociale, del settore socio-sanitario e del Fondo di gestione per le crisi occupazionali che abbiamo istituito.</p>
<p><strong>Gravi problemi però presenta il sistema dei trasporti, che ha grossi debiti e su cui incidono pesantemente i tagli. Come si intende procedere su questo versante?</strong><br />
In merito alle tre aziende regionali che effettuano servizi di trasporto, abbiamo lanciato una complessa azione di risanamento, che prevede la fusione delle stesse in un&#8217;unica società, con l&#8217;eliminazione di sprechi e doppioni e la separazione delle infrastrutture dai servizi di trasporto. Sul problema dei tagli previsti dal governo, grazie anche al lavoro della commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni che la Campania coordina, abbiamo siglato con l&#8217;esecutivo un patto sul trasporto pubblico locale che prevede una forte riduzione dei tagli previsti inizialmente.</p>
<p>Da <em>Il Secolo d&#8217;Italia </em>di Alessandro Sansoni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/news/dai-rifiuti-alla-sanita-ecco-come-risorge-la-campania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Museo Madre, la crisi è iniziata quattro anni fa. Modello San Carlo per il rilancio</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/news/museo-madre-la-crisi-e-iniziata-quattro-anni-fa-modello-san-carlo-per-il-rilancio/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/news/museo-madre-la-crisi-e-iniziata-quattro-anni-fa-modello-san-carlo-per-il-rilancio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d.nunziante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[il mattino]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mimmo paladino]]></category>
		<category><![CDATA[museo madre]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=4861</guid>
		<description><![CDATA[Caldaro: eliminare le storture che hanno portato al deficit. Via a un piano quinquennale. Al presidente Stefano Caldoro fischiano le orecchie da tempo. Quando la Regione Campania deve mettere mano alle forbici o al riassetto dei conti scatta la protesta. E a essere messo sulla graticola come indifferente alla cultura non ci sta.
Presidente Caldoro, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4863" title="museo-madre" src="http://www.caldoropresidente.it/wp-content/uploads/2012/01/museo-madre.jpg" alt="" width="428" height="240" />Caldaro: eliminare le storture che hanno portato al deficit. Via a un piano quinquennale. Al presidente Stefano Caldoro fischiano le orecchie da tempo. Quando la Regione Campania deve mettere mano alle forbici o al riassetto dei conti scatta la protesta. E a essere messo sulla graticola come indifferente alla cultura non ci sta.</p>
<p><strong>Presidente Caldoro, ci dica subito cosa ne sarà del Madre a breve. </strong><br />
Noi stiamo salvando il Madre, non lo stiamo chiudendo. Rispettiamo tutto quello che dicono autorevoli artisti come Mimmo Paladino, ma il museo è un&#8217;istituzione cultrurale che da tempo è morta dal punto di vista economioo»</p>
<p><strong>Be&#8217;, è un&#8217; aflennarione impegnativa. </strong><br />
Abbiamo ereditato una crisi amministrativa-gestionale che si andava accumulando dal 2007 e si è resa evidente nel 2009. L&#8217;ha spiegata bene il presidente di Scabec, Massimo L0 Cicero. I motori si sono rotti allora, poi si è andati avanti per inerzia. Il lutto per la cultura, come lamentano in tanti, è cominciato ben prima del mio arrivo a Santa Lucia.</p>
<p><strong>Tra Scabec e Regione si troverà una soluzione che eviti la chiusura?</strong><br />
Noi lavoriamo per una soluzione. Con i fornitori di servizi c&#8217;è una trattativa in corso da tempo. E abbiamo messo nel conto le accelerazioni degli ultimattum. Ma non è possibile chiedere che un debito che arriva da tanto lontano e che ammonta a 8 milioni possa essere saldato in così poco tempo. Dobbiamo trovare una soluzione. Adesso siamo a lavoro con una nuova govemance, con l&#8217;assessore Miraglia e con il nuovo presideme Pierpaolo Forte.</p>
<p><strong>Quindi il rischio di chiusura non è affatto scongiurato? </strong><br />
Deve prevalere il buon senso. Ma se ci sarà uno stop per un breve periodo non ci si deve scoraggiare. L&#8217;importante è rilanciare e guardare insieme al futuro. Il Madre ha un valore indiscusso ed è uno dei punti di riferimento per l&#8217; arte contemporanea in Europa.</p>
<p><strong>Eppure boccheggia&#8230; </strong><br />
Il museo ha debiti maggiori rispetto alla sua capacità economica. Da due armi ci siamo impegnati per creare un nuovo Statuto e una struttura economica sostenibile per eliminare le storture che hanno portato a questo deficit economico. Presto metteremo in piedi una programmazione quinquennale. Il modello deve essere il lavoro fatto per il San Carlo.</p>
<p><strong>Al cui risanamento e rilancio hanno contribuito le diverse istituzioni pubbliche. </strong><br />
E così faremo per il Madre, facendo intervenire i privati. Ci deve essere un mix equilibrato tra sostegno pubblico e privato. Non è sostenibile un Madre che pesi solo sulle spalle della Regione o solo su un privato. Se altre istituzioni, come il Comune e la Provincia, vogliono contribuire la porta è aperta.</p>
<p><strong>Vittorio Sgarbi propone di privatizzare tutto.</strong><br />
Non è quello che pensiamo noi, anche se l&#8217;appello di Sgarbi a puntare sulle idee più che sui fondi, per alzare le vele, va raccolto.</p>
<p><strong>Anche lei pensa che il Madre è un giocattolo che non possiamo permetterci? </strong><br />
Niente affatto, anche se è costato troppo.</p>
<p><strong>Ma costa meno di musei analoghi. </strong><br />
Bisogna fare bene i conti. Certe spese possono essere eliminate. Potremmo adeguarci a quanto fanno altri. Il Madre mette mano alle proprie casse per troppe iniziative. Carte alla mano, è fuori dai costi standard di strutture museali omologhe.</p>
<p><strong>La Regione, a causa anche della crisi economica, è accusata di essere distratta nclle faccende culturali? </strong><br />
È falso. A parte l&#8217;impegno per il San Carlo dove abbiamo lavorato e ottenuto il ritorno di Riccardo Muti, basta pensare al oontribulo che diamo al Forum delle Culture, al Mercadante, o, fuori Napoli, al Ravello Festival.</p>
<p><strong>Ma il Madre non vi piace. </strong><br />
Non è questione di piacere o non piacere, a me personalmente piace. Si tratta di razionalizzare le spese, economizzando dove è necessario. Certo, c&#8217;è anche la necessità di allargare il museo a una fascia di artisti più larga di quella ristretta della cerchia più vicina alla vecchia gestione.</p>
<p><strong>Riecco l&#8217;incubo Cicelyn&#8230; </strong><br />
Non c&#8217;è mai stata una questione Cicelyn, per quanto ci riguarda. Ci è sembrato assurdo che ci fosse un modello imperiale con un direttore nominato vita natural durante. Faremo un concorso. Se Cicelyn parteciperà non è escluso che possa continuare a essere il direttore.</p>
<p>Da <em>Il Mattino </em>di Pietro Treccagnoli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/news/museo-madre-la-crisi-e-iniziata-quattro-anni-fa-modello-san-carlo-per-il-rilancio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SkyTg24, accelerare rinnovamento del Pdl in Campania</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/skytg24-accelerare-rinnovamento-del-pdl-in-campania/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/skytg24-accelerare-rinnovamento-del-pdl-in-campania/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d.nunziante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[skytg24]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=4828</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in un&#8217;intervista rilasciata a SkyTg24 ha detto che c&#8217;è bisogno di &#8220;Accelerare le procedure di rinnovamento del partito in Campania&#8221;.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in un&#8217;intervista rilasciata a SkyTg24 ha detto che c&#8217;è bisogno di &#8220;Accelerare le procedure di rinnovamento del partito in Campania&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/skytg24-accelerare-rinnovamento-del-pdl-in-campania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Governo non capisce il sud, qui la crisi è un vero tsunami</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/news/il-governo-non-capisce-il-sud-qui-la-crisi-e-un-vero-tsunami/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/news/il-governo-non-capisce-il-sud-qui-la-crisi-e-un-vero-tsunami/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d.nunziante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=4787</guid>
		<description><![CDATA[I campani masticano la dose giornaliera di crisi economica. I dati Istat sul tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, non danno speranza: un ragazzo su tre in Italia non lavora. E nel Mezzogiorno il tasso è salito di dieci punti percentuale: dal 29 per cento al 39 per cento. E la prospettiva è di un anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4789" title="2_palazzo_chigi" src="http://www.caldoropresidente.it/wp-content/uploads/2012/01/2_palazzo_chigi.jpg" alt="" width="428" height="240" />I campani masticano la dose giornaliera di crisi economica. I dati Istat sul tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, non danno speranza: un ragazzo su tre in Italia non lavora. E nel Mezzogiorno il tasso è salito di dieci punti percentuale: dal 29 per cento al 39 per cento. E la prospettiva è di un anno, se possibile, peggiore del precedente. Tanto per tirarsi su col morale il governatore Stefano Caldoro scorre il forum del Corsera sugli imprenditori traditi dallo Stato e dalle Banche. Insomma il tema caldo del 2012 è solo uno: il lavoro. «Il lavoro, certo. Da una parte la crisi di liquidità che produce gli effetti che stiamo vedendo sulle aziende e dall&#8217;altra il tema della crescita e dello sviluppo. Ma se non c&#8217;è il minimo di benzina necessario la fase due è difficile pensarla».</p>
<p><strong>Se in Campania vanno in crisi le tre grandi aziende nazionali&#8230;<br />
</strong> «Cioé Fiat, Fincantieri e Alenia che contano 35 mila tra lavoratori diretti e indiretti. Ma dimentica l&#8217;azienda più importante: i porti di Salerno e Napoli che superano le 40 mila unità».</p>
<p><strong>Allora? Se succedesse?<br />
</strong> «Un disastro, ma facciamo i distinguo». La Fiat di Pomigliano: l&#8217;accordo è stato sottoscritto ma non dalla Fiom che, lei dice, si è autoesclusa. Ma se la Fiat non assume un lavoratore perché iscritto alla Fiom, come denunciano le senatrici del Pd? «Non sarebbe corretto. Ma il punto è che la Fiom deve rientrare nel gioco democratico. Se la maggioranza dei lavoratori ha aderito al contratto bisogna che riconosca le regole della maggioranza. Il che significa non boicottare l&#8217;accordo. Se queste sono le regole è impensabile non assumere un lavoratore perché iscritto Fiom».</p>
<p><strong>Dunque è una discriminazione?<br />
</strong> «Discriminare è sbagliato, ma se uno non accetta l&#8217;accordo si mette fuori da solo. Sono convinto che, pur non rinunciando alla propria posizione, il primo passo lo deve fare la Fiom».</p>
<p><strong>Passiamo ad Alenia e Fincantieri.<br />
</strong> «In Alenia abbiamo mantenuto i livelli occupazionali: un accordo fondamentale che riconosce la centralità dell&#8217;aviazione civile, l&#8217;asset campano. Più complicata è la vicenda Fincantieri perché prevede la ripresa ma in un cantiere di fatto chiuso dall&#8217;azienda. Abbiamo riacquisito un minimo di intesa, sono state confermate due commesse e l&#8217;impegno per il finanziamento del bacino di costruzione a carico dell&#8217;azienda».</p>
<p><strong>Ultimamente è il più duro nei confronti del governo Monti.<br />
</strong> «Avevo un rapporto dialettico anche con il governo Berlusconi. Dunque continuerò a fare il mio lavoro. Si devono trovare collaborazioni e soluzioni. Io difendo una linea».</p>
<p><strong>Perché il governo Monti non è amico del Mezzogiorno?<br />
</strong> «Quello che mi sembra non si sia ancora capito è qual è il livello della situazione, siamo vicini allo tsunami, abbiamo superato ampiamente l&#8217;alta marea, soprattutto in alcune aree del territorio».</p>
<p><strong>Eppure sembra che lei continui la battaglia contro il governo, mentre Vendola e de Magistris, oppositori della prima ora, oggi siano più colloquianti.<br />
</strong> «Attenzione, il mio giudizio sul governo è da subito assai diverso: è di altissimo profilo tecnico. Detto questo ognuno ha una sua visione ed è legato al lavoro che fa, io ho un rapporto leale con molti ministri, per esempio Barca e Profumo, ma devono cambiare approccio. Il governo non ha idea del momento particolare, non conosce, a mio avviso, la cronaca della crisi meridionale, ne sta sottovalutando la gravità».</p>
<p><strong>Lei è l&#8217;unico a non aver incontrato o sentito il presidente Napolitano. Perché?<br />
</strong> «Sono l&#8217;unico a non aver fatto comunicati stampa. Il presidente non è in veste ufficiale a Napoli. Abbiamo parlato tante volte, Napolitano è uno dei pochi che conosce molto bene i problemi del Sud e ne ha consapevolezza».</p>
<p><strong>Ieri ha attaccato duramente Fassino che ha lanciato la proposta di sforare il patto di stabilità per poter spendere. Bassolino governatore aveva fatto la stessa cosa e per primo.<br />
</strong> «Bassolino ha fatto una scelta superficiale e avventata, ma non consapevole e violenta come Fassino, che sta andando molto oltre Calderoli. Dire che il Nord ha i soldi, fregarsene del resto dell&#8217;Italia, in una logica localistica e egoistica violare la legge dello Stato e poi? Poi, cosa? Aspettare un condono? Mi preoccupo che dietro Fassino ci sia un movimento settentrionale».</p>
<p><strong>Qual è la sua proposta?<br />
</strong> «La Campania ha pagato tutto fino all&#8217;ultimo centesimo, dunque vigileremo che non ci siano condoni. Di fronte ad un problema del genere io propongo il Fondo di garanzia, perché il problema è di equità e coesione territoriale. Senza indebitarci, a saldi invariati, tutta la cassa nazionale non spendibile concorre a risanare situazioni a rischio».</p>
<p><strong>Ma la cassa non spendibile, cioè circa 4 miliardi, è tutta al Nord, perciò Fassino si preoccupa.<br />
</strong> «E quando ci hanno rubato i soldi dei fondi Fas? Nessuno ha detto nulla in quel caso». Il problema è politico. Le regioni settentrionali quando c&#8217;è l&#8217;interesse comune si compattano politicamente. «Non c&#8217;è dubbio che il Sud sia incapace sul piano politico, dell&#8217;impresa, ma anche dell&#8217;editoria a fare massa critica».</p>
<p><strong>Cosa pensa del movimento degli amministratori del Sud che de Magistris lancerà il 28 gennaio prossimo?<br />
</strong> «Se è solo movimentismo ha vita breve. Se si fanno proposte non ideologiche, ragionevoli è un&#8217;altra cosa. Il Nord non è solo la Lega che ha creato un sistema forte, ma la Lega, il Pdl, il Pd, le banche, le imprese, cioè ognuno fa la propria parte. Io sono ottimista perché le punte più avanzate anche di quei sistemi forti stanno iniziando a porsi il problema di investire a Sud, l&#8217;unica area con capacità di crescita. Dovremmo privatizzare i trasporti, i servizi pubblici locali, i porti, la logistica, i rifiuti, se la sfida è la competitività bisogna investire nel Sud».</p>
<p><strong>Sta seguendo le polemiche sull&#8217;amministrazione partenopea. Secondo lei la rivoluzione arancione s&#8217;è arenata?<br />
</strong> «Io non credo nella rivoluzione, credo nelle riforme che sono faticose. Però è legittimo che qualcuno pensi di farla, io non ci credo».</p>
<p>di Simona Brandolini dal Corriere del Mezzogiorno</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/news/il-governo-non-capisce-il-sud-qui-la-crisi-e-un-vero-tsunami/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>25/03/2010 &#8211; Intevista a Stefano Caldoro al termine della conferenza stampa al Gambrinus</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/20100325-intevista-a-stefano-caldoro-al-termine-della-conferenza-stampa-al-gambrinus/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/20100325-intevista-a-stefano-caldoro-al-termine-della-conferenza-stampa-al-gambrinus/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 13:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[caldoro]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[gambrinus]]></category>
		<category><![CDATA[governatore]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=3862</guid>
		<description><![CDATA[Intevista a Stefano Caldoro al termine della conferenza stampa al Gambrinus.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intevista a Stefano Caldoro al termine della conferenza stampa al Gambrinus.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/20100325-intevista-a-stefano-caldoro-al-termine-della-conferenza-stampa-al-gambrinus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21/03/2010 &#8211; Intervista a Stefano Caldoro dopo l&#8217;incontro elettorale con l&#8217; UDC</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/21032010-intervista-a-stefano-caldoro-dopo-lincontro-elettorale-con-l-udc/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/21032010-intervista-a-stefano-caldoro-dopo-lincontro-elettorale-con-l-udc/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 20:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>
		<category><![CDATA[Udc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=3597</guid>
		<description><![CDATA[Stefano Caldoro risponde alle domande dei  giornalisti al termine della manifestazione elettorale organizzata al  Teatro Augusteo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Caldoro risponde alle domande dei  giornalisti al termine della manifestazione elettorale organizzata al  Teatro Augusteo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/21032010-intervista-a-stefano-caldoro-dopo-lincontro-elettorale-con-l-udc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Fondi Ue e lavoro, cosi fermeremo il declino”</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/news/fondi-ue-e-lavoro-cosi-fermeremo-il-declino/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/news/fondi-ue-e-lavoro-cosi-fermeremo-il-declino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 18:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[declino]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mattino]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[ue]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=3535</guid>
		<description><![CDATA[Intervista  a ‘Il Mattino’. NAPOLI (21 marzo) &#8211; Stefano Caldoro, candidato del Pdl  alla presidenza della Regione Campania, ha risposto ieri alle domande  del Mattino sui temi della campagna elettorale. 
Ieri è stato il giorno delle piazze. A Roma con Berlusconi, al  Plebiscito con il suo avversario De Luca. Lei è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista  a ‘Il Mattino’. NAPOLI (21 marzo) &#8211; Stefano Caldoro, candidato del Pdl  alla presidenza della Regione Campania, ha risposto ieri alle domande  del Mattino sui temi della campagna elettorale. <span id="more-3535"></span></p>
<p><strong>Ieri è stato il giorno delle piazze. A Roma con Berlusconi, al  Plebiscito con il suo avversario De Luca. Lei è stato a piazza San  Giovanni, con che spirito ha affrontato la manifestazione?</strong><br />
«Intanto,  democraticamente, alla vigilia mi sono augurato che entrambe le  manifestazioni riuscissero bene, perché credo che la partecipazione dei  cittadini sia una cosa positiva. Le piazze che non mi piacciono sono  quelle dei cortei di protesta, che dovrebbero essere invece propositive.  La piazza di Roma è nata dalla voglia di discutere di argomenti  nell&#8217;interesse del paese, dei cittadini».</p>
<p><strong>Partiamo dalla Sanità. È d’accordo a legare agli stipendi dei  dirigenti delle Asl e degli ospedali ai risultati ottenuti secondo  parametri di servizio e obiettivi raggiunti. </strong><br />
«Nella Sanità  occorre la cultura del risultato, come anche in altri campi, ma ancora  di più in questo che incide sulla salute dei cittadini, su chi ha  bisogno. Per questo non ho timori a ripetere che in Campania c’è stata  una gestione criminale dal punto di vista politico. C’è stata un’azione  scellerata di occupazione della Sanità da parte dei partiti e degli  interessi privati che hanno prodotto la peggiore Sanità in Italia:  quella che ha i costi più alti con le tasse più alte. Ma la Sanità può  funzionare. Quando non si ha un&#8217;idea originale si copia, e allora va  copiata l’organizzazione sanitaria lombarda, quella veneta, anche  toscana o emiliana. Non è questione di colore politico. Quello che noi  imputiamo al centro-sinistra in questi anni è di non aver avuto un  modello di riferimento, un modello di una buona sanità. Cosa che si può  fare? Si possono spendere meno risorse perché costa meno l&#8217;assistenza  domiciliare rispetto alla peregrinazione del nostro paziente che va in  giro a trovare la soluzione per la sua patologia. Quindi intervenire in  maniera decisa e severa. Chi non raggiunge i risultati deve essere  rimosso immediatamente».</p>
<p><strong>Chi gestirà la Sanità in Regione?<br />
</strong>«Finché non si rientra  dal debito, 1,2 miliardi di deficit annuo, ammesso che siano queste le  cifre, ci sono da rispettare gli accordi siglati nella gestione  commissariale. A regime evidentemente bisogna incaricare una persona  competente, che risolva i problemi della Sanità non nella logica della  gestione del potere ma negli interessi dei cittadini».</p>
<p><strong>Veniamo ai fondi strutturali, ai 7 miliardi Ue da spendere nei  prossimi tre anni. Strategicamente dove intende concentrare i  finanziamenti, in quali settori?<br />
</strong>«Sicuramente il turismo, la  logistica, i beni culturali, e poi un grande progetto orizzontale sul  capitale umano, sulla formazione. Diciamo che questi sono i quattro temi  prioritari, e poi c&#8217;è tutta la parte infrastrutturale».</p>
<p><strong>Qual è il suo giudizio sul sistema trasporti portato avanti negli  ultimi anni in Regione?<br />
</strong>«Credo che sia uno dei pochi settori,  insieme alla ricerca scientifica, nei quali in termini di risultato le  performarces sono positive. Certo anche qui si deve fare molto di più,  perché si è molto lavorato sul ferro e non su altre iniziative. Serve  una rivoluzione di impostazione. In questi dieci anni abbiamo registrato  lo 0,6% di aumento del Pil sui fondi strutturali quando la media delle  regioni dell&#8217;obiettivo 1 è mediamente dal 3 al 4%. Quindi vuol dire che  noi abbiamo speso male. E che c&#8217;è un problema di qualità della spesa.  Oggi qualcuno dice tra i miei avversari che vuole cambiare le cose, ma  in questi anni che cosa ha fatto? Sono stati complici di un sistema e  oggi vogliono cambiare».</p>
<p><strong>Cosa propone per i giovani e la formazione?<br />
</strong>«Ci vogliono  accordi, ad esempio per il Mit, un ateneo d’eccellenza, e non  l’istituzione di nuove università peraltro non previsti dalla  informativa italiana. E com&#8217;è noto, la normativa italiana non prevede  l&#8217;istituzione di nuovi atenei. Noi proponiamo cose che si possono fare e  che faremo. Ci vuole un grande patto, una grande alleanza fra le forze  produttive, le forze sociali, il mondo accademico, una grande alleanza  in cui tutti lavorano nella logica di programmi precisi e concreti. Un  patto anche per i precari della scuola. È una questione tecnica, ma chi  ha l’idoneità all’insegnamento ha diritto di lavorare. Noi stiamo  prevedendo una norma a livello internazionale che offra loro invece di  un parcheggio eterno anche la possibilità di facilitazione ai concorsi  pubblici. È questa la linea indicata dal ministro Gelmini, puntiamo  sulla meritocrazia».</p>
<p><strong>La spesa è solo del 5% dei fondi Fas. Per aumentarla cosa farete?<br />
</strong>«Siamo in ritardo di due anni e mezzo. C&#8217;è un problema di  accelerazione della spesa, ma se si punta sulla parcellizzazione dei  capitoli di spesa i tempi si allungano e anche la qualità della spesa  non ha lo stesso effetto dei progetti strategici. Abbiamo un problema  generale di programmazione, che strategicamente va condivisa con le  regioni meridionali. Idee e collaborazione per fermare il declino della  Campania, che come vedete (mostra un dossier) sta andando sempre più  giù. Siamo tra le quindici città italiane peggiori d&#8217;Italia. Qui c&#8217;è  tutto il fallimento di una politica. Ora bisogna invece tener conto ad  esempio di quanto ricchi sono diventati i paesi del Mediterraneo. Se si è  spostato l’asse della ricchezza, la Campania deve essere pronta a  cogliere l’occasione».</p>
<p><strong>Sarà possibile utilizzare i fondi europei per il credito  d&#8217;imposta?<br />
</strong>«È una idea che abbiamo messo in campo, alla quale io  credo. Cioe rimodulare i fondi strutturali: nella riprogrammazione dei  fondi strutturali si potrebbe lavorare non più per il trasferimento  finanziario, che è quello che ha dato la parcellizzazione, ma avviare  una trattativa in Europa per ottenere la cosiddetta fiscalità di  vantaggio. È una partita da giocare».</p>
<p><strong>Capitolo turismo, ritiene giusto incentivare e quindi pagare  anche in questo settore chi gestisce i fondi sulla base dei risultati  ottenuti?<br />
</strong>«Innanzitutto bisogna rivedere gli strumenti che sono  in campo. Serve una normativa chiara che definisce la valutazione del  risultato e celerità della spesa. Nelle procedure ordinarie, questa è la  mia proposta, bisogna inserire anche dei riferimenti di carattere  straordinario come quello dei commissari ad acta. Io credo molto in  questo strumento per definire modalità e tempi di un intervento. Si  risolve il problema autorizzativo, e quindi si ha la possibilità anche  di valutare il risultato».</p>
<p><strong>Il ministero della Salute ha stanziato circa 6 miliardi per  l&#8217;Università. È d&#8217;accordo anche qui nel dare queste risorse alle  università che sulla base di risultati misurabili, siano in grado di  dimostrare il raggiungimento di determinati traguardi?<br />
</strong>«Soprattutto sull&#8217;alta formazione e sulla ricerca, la meritocrazia è  essenziale. Su questo ci colleghiamo al governo, con il nuovo  provvedimento del ministro Gelmini che si fonda proprio sulla  meritocrazia, sul risultato. Premiamo i ricercatori su base degli indici  di riferimento internazionali: so qual è la mia classifica e quello che  produco, e questo deve essere il punto di riferimento. Ovvero: basta  con tutti questi falsi concorsi falsi».</p>
<p><strong>Capitolo criminalità. Quali proposte intende mettere  operativamente in campo per rafforzare la sicurezza nelle città?<br />
</strong>«Sul  fronte della lotta alla grande criminalità, bisogna avere tolleranza  zero. Per fortuna abbiamo in questo caso un governo che i camorristi li  arresta che confisca i beni. Si è fatto un piano straordinario per la  criminalità con dieci punti importantissimi e su questo dobbiamo  metterci in piena sintonia col governo nazionale, che ha prevalentemente  le competenze sulla sicurezza. Noi poi dobbiamo affermare la cultura  della legalità, e su questo argomento ho sempre detto che la politica  non si può dividere. Sono stato il primo e fui attaccato duramente negli  anni in cui mi occupavo del ministero dell’Istruzione a dire che  bisogna mettere la videosorveglianza fuori alle scuole. Fui attaccato  duramente da una parte il sindacato e dalla sinistra. Oggi siano tutti  convinti che la videosorveglianza è un baluardo importante. Il problema è  che ci sono gli impianti ma mancano i software, altro esempio di  cattiva amministrazione».</p>
<p><strong>A proposito della videosorveglianza c&#8217;è anche un problema di  mancati trasferimenti statali ai Comuni.</strong><br />
«Sulle risorse sono  state dette tante bugie, i fondi sono lì, è la Regione Campania che non  ha presentato un piano. Il ministro Scajola ha una nota datata 3  febbraio 2010 nella quale la Regione Campania chiede una ulteriore  istruttoria per il proprio piano. Cioè la Regione ferma il ministro che  vuole assegnarle i fondi.</p>
<p><strong>C’è stata una grande polemica sulle liste pulite. Prima il caso  Cosentino, poi il caso Conte. Stessa domanda fatta a De Luca: è sicuro e  garantisce che è stato fatto tutto il possibile per avere liste pulite.<br />
</strong>«Per  quello che è a nostra conoscenza, sì. Su Conte è ben noto a tutti che  si è trattato di un’azione fatta di nascosto senza che ci sia stata la  possibilità purtroppo di intervenire. Noi non firmiamo le liste ma i  singoli contrassegni e i simboli. In ogni caso ho detto che quei voti  non li voglio, e se fossero determinanti rinuncerei alla carica di  presidente. Detto questo aggiungo: con chi stava questo personaggio  quando era potente? Stava con Bassolino, con De Luca e con Iervolino. È  stato 15 anni con loro. Quando è stato condannato in primo grado per  associazione a delinquere perché c&#8217;erano i voti di un clan napoletano,  questi voti a chi andavano? Sono andati a Bassolino e alla Iervolino, al  centrosinistra. Per non dire che stava anche nella corrente di De Luca  alle primarie&#8230;».</p>
<p><strong>Se sarà governatore, avrà a che fare con quella che è considerata  una delle peggiori pubbliche amministrazioni italiane. Cosa pensa di  fare con la macchina amministrativa della Regione Campania?<br />
</strong>«C’è  scritto nel nostro programma, che è in rete . vedo che c’è quello di di  Ferrero e di Fico, ma non vedo quello del centrosinistra. Vedo solo  slogan. Noi intanto chiediamo scusa, scusa del declino di questa  regione. Poi diciamo come cambieremo, come riformeremo la Regione. E non  è uno slogan. Ogni mattina, dal mio avversario in particolare e dal  centrosinistra arrivano una serie di attacchi. hanno una certa  ossessione che sta iniziando a preoccuparmi. Io non rispondo con la  provocazione, rispondo con i fatti. Serve la forza delle idee e la  voglia di cambiare, queste sono le due condizioni essenziali».</p>
<p><strong>Rifiuti, è tornato l’allarme. Qual è il piano della Regione?<br />
</strong>«Intanto  abbiamo un termovalorizzatore e bisogna farne almeno un altro. Non per  forza a Napoli, ma credo che due siano in una logica minima di  equilibrio. Poi è chiaro che gli impianti servono in maniera  inversamente proporzionale alla crescita della differenziata, che resta  una priorità. Il ciclo sta iniziando e va completato, ma nella ultime  settimane il problema è stata la raccolta. Cioè un problema  dell’assistenzialismo costruito nelle società che hanno troppi  dipendenti, quelle nate con assunzioni clientelari e che ora non  riescono a pagare gli stipendi perché non c&#8217;è un piano industriale.  Questa è la fotografia del fallimento del centrosinistra: rifiuti e  sanità».</p>
<p><strong>Ci potrà essere una grande agenzia con un numero di addetti  precisi che gestisce la Regione?<br />
</strong>«Questo è un piano industriale,  io però l&#8217;ho detto apertamente e lo ripeto: non si può trasferire così  in maniera secca le responsabilità alle Provincie senza risolvere il  problema del piano industriale, cioè senza un accompagnamento. Da dove  prendono le risorse? Cioè, chi deve pagare gli sprechi della cattiva  politica, delle assunzioni clientelari? Se dobbiamo pagarli bisogna  sapere che c&#8217;è qualcuno che ha una responsabilità. Il ministro Sacconi  dice che l&#8217;amministratore che sbaglia sarà ineleggibile. Io credo che se  ci fosse stata questa regola prima, qualche partito avrebbe avuto  problemi a fare le liste, in particolare nel centrosinistra».</p>
<p><strong>A proposito di fallimenti e di successi, cosa pensa di Bassolino?<br />
</strong>«Salvo per una parte i trasporti e per un’altra quello che  abbiamo anche condiviso sul piano nazionale, con le intese istituzionali  che facemmo in particolare sull&#8217;alta formazione e la ricerca. Tutto il  resto è negativo e fallimentare».</p>
<p><strong>Ma lei prenderebbe Ennio Cascetta come assessore?<br />
</strong>«Non  faccio una questione di nomi. Anzi chiarisco in questa occasione che non  ho avuto nessuna richiesta su assessorati. Questo è il nostro  programma, e nella squadra ci saranno persone competenti che lo  condividono e lo sostengono».</p>
<p><strong>Veniamo al «faccia a faccia». De Luca ha detto di essere  disponibile. Si farà e quando?<br />
</strong>«Io sono convinto che lui non  vuole farlo. Del resto ha avuto tante occasioni. Allora rilancio. Visto  che ha individuato nel direttore del Mattino il moderatore del  dibattito, io sono pronto: mi faccia sapere dove quando. Stavolta senza  scuse per non farlo.</p>
<p><strong>De Luca sindaco sceriffo, uomo solo al comando&#8230; Cosa risponde?<br />
</strong>«Questa  è la comunicazione di Velardi. Lui fa il comunicatore e non deve dire  per forza la verità. In questo caso dice una bugia. La dimostrazione è  che il mio avversario sindaco ha portato Salerno ad essere tra le 15  città dove c&#8217;è minore vivibilità. È un crollo, è un fallimento della  politica. Poi sarà sceriffo, ma non lo so, se questi sono i dati. Per il  resto come si misura il consenso? Io so che quando ci siamo confrontati  alla vecchia maniera con la preferenza unica, nel &#8216;92, io sono stato  eletto con circa 40 mila voti di preferenza a Napoli nel Psi. Lui era  nel Pci e credo che abbia avuto 6-7 mila voti e non è stato eletto».</p>
<p><strong>Ma De Luca potrebbe pescare voti anche nel centrodestra.<br />
</strong>«No,  assolutamente non succederà. Lui rappresenta pienamente la continuità  con Bassolino e la Iervolino. negli ultimi 15 anni sono stati i tre  uomini più potenti in questa regione».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/news/fondi-ue-e-lavoro-cosi-fermeremo-il-declino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>15/03/2010 &#8211; Intervista a Stefano Caldoro all&#8217;Hotel Royal Continental</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/20100315-intervista-a-stefano-caldoro-allhotel-royal-continental/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/20100315-intervista-a-stefano-caldoro-allhotel-royal-continental/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali campania]]></category>
		<category><![CDATA[hotel royal continental]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/video/20100315-intervista-a-stefano-caldoro-allhotel-royal-continental/</guid>
		<description><![CDATA[fano Caldoro risponde alle domande dei giornalisti all&#8217;Hotel Royal Continental al termine della manifestazione organizzatat dal Popolo Della Libertà.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fano Caldoro risponde alle domande dei giornalisti all&#8217;Hotel Royal Continental al termine della manifestazione organizzatat dal Popolo Della Libertà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/20100315-intervista-a-stefano-caldoro-allhotel-royal-continental/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>11/03/2010 &#8211; Intervista a Stefano Caldoro ad Avellino</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-stefano-caldoro-ad-avellino/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-stefano-caldoro-ad-avellino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=2827</guid>
		<description><![CDATA[Stefano Caldoro risponde alle domande dei giornalisti ad Avellino.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Caldoro risponde alle domande dei giornalisti ad Avellino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-stefano-caldoro-ad-avellino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>11/03/2010 &#8211; Intervista a Caldoro al Circolo Savoia</title>
		<link>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-caldoro-al-circolo-savoia/</link>
		<comments>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-caldoro-al-circolo-savoia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[associazione mare vivo]]></category>
		<category><![CDATA[circolo savoia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali campania 2010]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Caldoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.caldoropresidente.it/?p=2770</guid>
		<description><![CDATA[Stefano risponde alle domande dei giornalisti al termine della conferenza organizzata dall&#8217;Associazione Mare Vivo presso il circolo Savoia
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano risponde alle domande dei giornalisti al termine della conferenza organizzata dall&#8217;Associazione Mare Vivo presso il circolo Savoia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.caldoropresidente.it/video/20100311-intervista-a-caldoro-al-circolo-savoia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

