Sul Patto di Stabilità Fassino pone un problema giusto che condividono tutti, che è quello di spendere per pagare le imprese che non hanno le risorse, in modo da evitare i ritardi nei pagamenti, quindi i grandi temi del sociale. Ma la soluzione indicata è sbagliata, così si viola la legge ed è iniqua perchè ci sono grandi differenze territoriali.
Abbiamo alcune realtà del nord dove ci sono ritardi di 120 – 150 giorni nei pagamenti e altre del sud dove invece questi ritardi in qualche caso vanno oltre i 600. Il sistema Paese deve avere un suo equilibrio, sono debiti che lo Stato ha contratto con i cittadini e l’effetto del non pagare è il licenziamento.
In Campania abbiamo ereditato una situazione di sforamento e pagato sanzioni durissime. Ai nostri cittadini abbiamo chiesto sacrifici e ora la risposta non deve essere localistica, ma nell’interesse di tutti. Chiediamo che il Governo centrale definisca le priorità, così come è stato fatto con i Fas, utilizzati per l’intero Paese in periodi di crisi poichè era l’unica possibilità di pagare la cassa integrazione in deroga e altre misure. Quei fondi sono andati prevalentemente al nord dove c’erano più esigenze. Adesso è il momento di istituire un Fondo di garanzia nazionale in cui concentrare, sotto la regia dello Stato, tutte le risorse che sono congelate perchè non possono essere investite.
In questo momento di crisi, come ha ricordato anche il premier Mario Monti, il Paese non deve dare risposte parziali, localistiche o contro la legge, ma deve essere unito. Quello che noi chiediamo è che le risorse che nessuno oggi può utilizzare vengano spese bene; nessuno pensa di togliere al nord e dare al sud, ma di affrontare dal punto di vista nazionale questa situazione.

