Sul Patto di Stabilità Fassino pone un problema giusto che condividono tutti, che è quello di spendere per pagare le imprese che non hanno le risorse, in modo da evitare i ritardi nei pagamenti, quindi i grandi temi del sociale. Ma la soluzione indicata è sbagliata, così si viola la legge ed è iniqua perchè ci sono grandi differenze territoriali.

Abbiamo alcune realtà del nord dove ci sono ritardi di 120 – 150 giorni nei pagamenti e altre del sud dove invece questi ritardi in qualche caso vanno oltre i 600. Il sistema Paese deve avere un suo equilibrio, sono debiti che lo Stato ha contratto con i cittadini e l’effetto del non pagare è il licenziamento.

In Campania abbiamo ereditato una situazione di sforamento e pagato sanzioni durissime. Ai nostri cittadini abbiamo chiesto sacrifici e ora la risposta non deve essere localistica, ma nell’interesse di tutti. Chiediamo che il Governo centrale definisca le priorità, così come è stato fatto con i Fas, utilizzati per l’intero Paese in periodi di crisi poichè era l’unica possibilità di pagare la cassa integrazione in deroga e altre misure. Quei fondi sono andati prevalentemente al nord dove c’erano più esigenze. Adesso è il momento di istituire un Fondo di garanzia nazionale in cui concentrare, sotto la regia dello Stato, tutte le risorse che sono congelate perchè non possono essere investite.

In questo momento di crisi, come ha ricordato anche il premier Mario Monti, il Paese non deve dare risposte parziali, localistiche o contro la legge, ma deve essere unito. Quello che noi chiediamo è che le risorse che nessuno oggi può utilizzare vengano spese bene; nessuno pensa di togliere al nord e dare al sud, ma di affrontare dal punto di vista nazionale questa situazione.

Quagliariello: Con sinistra sud sull’orlo del baratro

Pubblicato in News il 25 marzo 2010 alle ore 19:53 Commenti (1)

Un ‘Sud sull’orlo del baratro’, arretrato, con il divario aumentato rispetto al Nord: e’ la situazione che, per Gaetano Quagliariello, capogruppo in Senato del Pdl, lascia la sinistra ‘dopo cinque anni nei quali ha governato tutte le regioni del Mezzogiorno’.
‘Dobbiamo riportare il Sud verso la ricchezza – ha detto, a margine di un incontro oggi a Napoli con il candidato di centrodestra Stefano Caldoro – e dobbiamo cominciare dalla Campania perche’ il Sud puo’ essere guidato solo a partire da qui’.
‘Il nuovo governatore che sara’ Caldoro – ha concluso – dovra’ avere la forza di esercitare un’azione trainante per tutto il Mezzogiorno’.


“In sei giorni, con campagne elettorali in tutta Italia, abbiamo organizzato una manifestazione con centinaia e centinaia di migliaia di persone, la gente ha visto dall’alto e dal basso quali sono i numeri che sono i numeri del primo partito italiano in tutte le regioni d’Italia”.

Rifiuti: L’Ue condanna l’Italia

Pubblicato in News il 4 marzo 2010 alle ore 12:03 Commenti (0)

La Corte di giustizia Ue condanna l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania. In particolare, “non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione e non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente nella regione Campania, e’ venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti”.


‘Leggo sul giornale ‘Libero’ di ieri e di oggi delle affermazioni molto gravi in merito al rapporto che ci sarebbe tra Salerno e la malavita’. E’ quanto dichiara  Ernesto Caccavale, portavoce del Pdl Campania.
‘Dalle parole del consigliere comunale salernitano Fausto Morrone, ex Pd ora candidato con l’Italia dei Valori, si evincerebbe un collegamento tra il clan dei Casalesi e numerose imprese salernitane di cui il giornale fa nomi e cognomi’.
‘Inquietante anche che a parlare ci sia un pentito che tira in ballo il sindaco De Luca e la vicenda Sea Park’. ‘Noi, da garantisti, siamo sicuri dell’innocenza del Sindaco, fino a sentenza passata in giudicato, e aspettiamo da lui parole in tale direzione, un invito: pubblichi le intercettazioni che la Camera ha distrutto’.

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