Pdl, pensare a partito leggero su modello americano

Pubblicato in News il 28 gennaio 2012 alle ore 12:16 Commenti (1)

La partecipazione, l’adesione a un partito, non può essere vincolata a una tessera. Il vero problema è quello della rappresentanza, occorre pensare a un partito diverso, leggero, che non sia pesante come lo era nel passato. C’è un sistema che funziona e bene, ed è quello americano nel quale il pluralismo viene garantito, ognuno difende gli interessi territoriali che rappresenta. Sono “Tea Party”, un modo per esprimersi, una forma di rappresentanza che non si cristallizza e viene sciolta quando ha esaurito il suo compito.

Un nuovo modello di partecipazione il cui livello non sia rappresentato soltanto dall’iscrizione. E’ in questo quadro che occorre riorganizzare il partito. E’ essenziale non omologare, ma avere espressioni plurali. Un partito non può essere un ambito chiuso con le tessere. Un elemento che deve comunque essere presente nella vita del partito, ma non deve essere elemento per selezionare la classe dirigente.

Professioni, volontariato, coloro che fanno attività sociali e stanno in campo ogni giorno: sono questi i mondi che dovremmo riuscire a coinvolgere. Spesso avviene quando ci sono elezioni se c’è una forte leadership. Nella fase italiana attuale, però, il quadro è un pò diverso ecco perchè occorre lavorare sulla rappresentanza.

Siamo tutti cofondatori del Pdl. Un partito che si può strutturare in maniera moderna. Più difficile che lo si chieda per esempio al Pd.


Cresce il consenso nei confronti di Stefano Caldoro. A dirlo è Governance Poll 2011, sondaggio annuale sugli amministratori locali firmato da Ipr-Marketing per il Sole 24 ore. Il governatore della Campania si piazza al quarto posto della classifica, conquistando il 55% delle preferenze. Con un dato interessante: consensi in aumento rispetto al giorno dell’elezione (+0,7%).

Caldoro, quindi, si piazza ai piedi del podio dei governatori più apprezzati d’Italia: sullo scalino più alto Luca Zaia (Veneto), seguito da Enrico Rossi (Toscana) e Raffaele Lombardo (Sicilia).

Plausi a Caldoro da amici e colleghi. “Un ottimo risultato per Caldoro, per la Campania, per il centrodestra nella nostra regione. Caldoro e’ il primo governatore del Pdl e registra le migliori performance di crescita”. Commenta così il capogruppo Pdl in Consiglio Regionale Fulvio Martusciello che aggiunge: “L’ennesima dimostrazione che premia il lavoro messo in campo, un gioco di squadra fondamentale. I cittadini campani riconoscono l’azione di governo che, in una fase complicata, riordina i conti e punta allo sviluppo. Sono dati che commentiamo con piacere perche’ confermano che i campani apprezzano quello che facciamo. A loro abbiamo chiesto sacrifici ma tutti hanno consapevolezza della ripresa che stiamo costruendo”.

“Secondo quanto rivela l’indagine Ipr per il Sole 24 ore, il presidente Caldoro è tra i pochi governatori a registrare un massiccio aumento di consensi, ben il 6%, a dispetto dell’antipolitica sempre più diffusa nel Paese”. Così Gennaro Salvatore, capogruppo ‘Caldoro presidente’ in Consiglio regionale. “Serietà, sobrietà, credibilità, questi gli ingredienti che alimentano la fiducia dei cittadini nel presidente Caldoro, di gran lunga aumentata rispetto alle elezioni, a dispetto della crisi finanziaria e delle tante emergenze, dal lavoro ai rifiuti, che il governo regionale affronta quotidianamente. La lotta agli sprechi e all’assistenzialismo – conclude Salvatore – non soltanto non ha eroso i consensi del Governatore, ma li ha accresciuti, a testimoniare che i cittadini campani sono pronti anche ad un cambio di mentalita’, quando si mette la buona politica al di sopra della propaganda spesso rivelatasi inutile, se non dannosa”.

Accelerare rinnovamento del Pdl in Campania

Pubblicato in News il 13 gennaio 2012 alle ore 18:42 Commenti (0)

Il Pdl deve guardare avanti in termini di rilancio. Se devo guardare al passato dico che ci sono stati risultati straordinari in termini elettorali raggiunti dalla classe dirigente. Per il futuro guardiamo al rinnovamento e senza personalizzare. Il rinnovamento è una cosa che va anticipata e non subita. Abbiamo un segretario nazionale, Angelino Alfano, che sarà un punto di riferimento nel processo di rilancio del partito in Campania nel dialogo tra la classe dirigente locale e quella nazionale.

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SkyTg24, accelerare rinnovamento del Pdl in Campania

Pubblicato in Video il 13 gennaio 2012 alle ore 18:29 Commenti (0)

Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in un’intervista rilasciata a SkyTg24 ha detto che c’è bisogno di “Accelerare le procedure di rinnovamento del partito in Campania”.


«Il governo Monti non ha nel suo Dna il Sud». Il nuovo anno di Stefano Caldoro comincia con una sfida, quella all’esecutivo nazionale. Il presidente della Regione Campania guida il fronte del Meridione e chiede risposte precise senza se e senza ma, a partire dal patto di stabilità: «È stupido e iniquo», tuona.

Presidente, nella conferenza stampa di fine anno il premier Mario Monti non ha mai citato il Sud. Che succede?
Sono preoccupato. Il precedente governo, con la Lega, aveva una posizione politica ma oggi a Roma si parla troppo poco del Mezzogiorno. Ha ragione il direttore del Mattino. Solo il Sud può far crescere l’Italia perché ha ampi margini di competitività a partire dai servizi pubblici locali e può migliorare notevolmente le sue performance. Noi abbiamo già iniziato a dimostrarlo ottenendo risultati significativi sia sul piano di rientro della sanità che sul piano di stabilizzazione finanziaria.

Il sindaco Fassino ha annunciato che non rispetterà il patto di stabilità. Ma il sottosegretario Polillo ha ricordato che lei ha fatto il contrario. Qual è la strada da seguire?
Rispettare il patto significa attenersi alla legge, se si sfora la si viola. Ciò produce sanzioni durissime, come sa bene la Campania che sta pagando un prezzo altissimo. Le regole vanno dunque rispettate: noi lo abbiamo fatto e non accetteremo che si facciano sconti ad altri. Ma certamente il patto così com’è non funziona e va assolutamente rivisto. Soprattutto a tutela delle regioni meridionali.

Perché?
In primis perché si assiste al paradosso che le regioni del Sud hanno a disposizione i fondi europei ma non possono spenderli proprio a causa dei vincoli del patto. E poi perché nella parte bassa dello Stivale si sta fronteggiando una crisi di liquidità senza precedenti rispetto alla quale occorre individuare immediate soluzioni.

Lei cosa propone?
Oggi molti comuni del Nord, come appunto Torino, hanno soldi in cassa ma non possono spenderli per i tetti del patto di stabilità. Viceversa le amministrazioni meridionali non posseggono le risorse di cui avrebbero bisogno per le spese obbligatorie. Questa situazione di stallo sta paralizzando l’economia mentre le imprese, che attendono di essere pagate ormai da molti mesi, rischiano di chiudere. Ecco, quindi, la mia provocazione: si istituisca un fondo di garanzia nazionale in cui concentrare, sotto la regia dello Stato, tutte le risorse che sono congelate proprio perché non possono essere investite altrimenti si violerebbe la legge. Si costituirebbe così una riserva di liquidità a cui attingere sulla base di una lista delle priorità, da una parte all’altra del Paese. Sarebbe una grande risposta del governo al Mezzogiorno e ai creditori che attendono con ansia un segnale da troppo tempo. In questo modo potremmo ricucire davvero l’Italia mettendo da parte egoismi e interessi particolari.

Nel discorso di fine anno il capo dello Stato ha invitato gli italiani ad avere fiducia nel futuro. Parole che valgono anche e soprattutto per la Campania.
Ognuno di noi deve fare proprie le parole del presidente Napolitano. L’Italia può farcela. Il riscatto è possibile anche nella nostra regione che vive più di altri territori gli effetti della crisi ma ha potenzialità straordinarie. È lo stesso messaggio di speranza che il cardinale Crescenzio Sepe ha voluto lanciare con il Giubileo per Napoli. La nostra scommessa è dimostrare che esiste un Sud diverso, in grado di affrontare con serietà e responsabilità i problemi risolvendoli, come sta accadendo.

È una risposta a quelle forze politiche, come la Lega, che fanno dell’antimeridionalismo una bandiera.
Per noi parlano i fatti. Quando ci siamo insediati tre grandi aziende – Fiat, Alenia e Fincantieri – avevano annunciato la chiusura dei loro stabilimenti. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, le cose sono radicalmente cambiate e ciò è stato possibile con lo sforzo della Regione e grazie al prezioso contributo dei sindacati: a Pomigliano la Fiat ha investito 700 milioni di euro realizzando un impianto che ci ha reso primi nel mondo in tecnologia; con Alenia abbiamo rilanciato la Campania nel settore dell’aviazione civile; Fincantieri, tra mille difficoltà, sta invece ripartendo con le prime commesse. Così, tra diretto e indotto, siamo riusciti a tutelare 40mila posti di lavoro.

Ma il tempo dei sacrifici non è finito. I cittadini campani pagano già le tasse più alte d’Italia e ora dovranno fare i conti con l’aumento del bollo auto.
Siamo partiti da un deficit della sanità che sfiorava gli 800 milioni di euro. In un anno e mezzo siamo scesi a 250 milioni e contiamo di abbattere l’indebitamento di un ulteriore 50 per cento. Se ci riusciremo, e io sono fiducioso che ciò accadrà, potremo finalmente ridurre le addizionali Irap e Irpef come promesso.

Quando?
Il 2013 sarà un anno cruciale. Ripeto, possiamo e dobbiamo farcela.

A proposito della sanità. Lei ha annunciato lo sblocco di 5mila assunzioni nel comparto. I giovani possono finalmente sperare senza restare di nuovo delusi?
Attendiamo l’ok da Roma, poi daremo il via libera alle assunzioni. Si procederà progressivamente con una media di circa mille unità all’anno. Lo faremo senza spendere un euro in più: oggi gli organici di aziende sanitarie e ospedaliere sono infatti sottodimensionati e ciò fa lievitare i costi degli straordinari. Introducendo nel sistema forze fresche sarà possibile costruire un meccanismo virtuoso ed efficiente.

In Consiglio regionale la finanziaria è stata approvata all’insegna del dialogo bipartisan. Una pagina isolata o l’inizio di una nuova stagione?
In aula si è creato un clima di confronto e responsabilità istituzionale che ho molto apprezzato. Basti pensare che l’opposizione, pur votando contro, ha espresso parere favorevole su oltre il 50 per cento degli articoli della finanziaria. Ciò ha prodotto risultati significativi soprattutto in termini di risposte ai bisogni delle fasce deboli. Con gli introiti derivanti dall’aumento del bollo auto si è compensato il fondo sociale che era stato totalmente azzerato dal governo nazionale; è stato inoltre istituito, d’intesa con le parti sociali, un fondo destinato alle crisi occupazionali. Abbiamo recuperato risorse preziose riducendo i costi della politica e riorganizzando la macchina amministrativa. Abbiamo, insomma, tolto soldi al palazzo per destinarli alle famiglie e ai più deboli.

Non sono mancate le polemiche sulla sanatoria giurisprudenziale e sul condono relativo alle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Lei condivide queste misure?
Siamo contrari a condoni e sanatorie di qualsiasi tipo. Il nostro unico obiettivo è garantire la piena applicazione del piano casa che prevede la possibilità di effettuare limitati aumenti di volumetrie ma sempre nel totale rispetto delle sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale.

Veniamo all’emergenza rifiuti. Il termovalorizzatore si farà a Capua?
In questa fase occorre essere molto prudenti nel fare annunci perché c’è una gara in atto e bisogna rispettare la legge. Resta l’impegno assunto dalle istituzioni con il ministro Clini, ovvero di valutare soluzioni alternative a Napoli Est che siano tuttavia in sintonia con il piano per uscire dall’emergenza.

Napoli e la Campania puntano molto sui grandi eventi per rilanciare la loro immagine. Senza Bagnoli sarà una Coppa America sotto tono?
Tutti avremmo preferito che le regate si fossero tenute a Bagnoli: sarebbe stato il modo migliore per riqualificare e valorizzare l’area. Purtroppo ciò non è stato possibile a causa dei tempi troppo lunghi per il rilascio delle autorizzazioni e delle preoccupazioni espresse sulle condizioni ambientali del sito. È stata comunque rapidamente individuata una soluzione alternativa ma altrettanto valida: il lungomare rappresenta una location suggestiva e unica. Accanto a ciò stiamo lavorando per il rilancio del Forum delle Culture che coinvolgerà tutte le città della regione e per restituire alla cultura il ruolo da protagonista che merita. Si guardi all’impegno per il teatro San Carlo. Vogliamo riprenderci l’orgoglio di essere campani.

Ci sarà spazio per le quote rosa? Pensa a un rimpasto in giunta?
La giunta sta operando molto bene, i risultati sono visibili a tutti. Siamo in trincea, stiamo affrontando questo tsunami lavorando anche 20 ore al giorno. La squadra potrà comunque essere rafforzata nei prossimi mesi garantendo una più ampia rappresentanza femminile.

Il Pdl è in fibrillazione per il destino politico di Cosentino. Si parla con insistenza dell’arrivo di un commissario, che potrebbe essere Lupi.
Ho piena fiducia in Alfano, segretario giovane e capace. Tocca a lui affrontare la situazione facendosi carico di tutti gli aspetti politici e organizzativi. Va sicuramente rivoluzionata la forma del partito che dev’essere capace di fronteggiare i grandi problemi e le sfide del futuro. Resto convinto che il modello vincente sia quello dei partiti americani: snelli, aperti, senza tessere, in grado cioè di garantire la reale partecipazione.

Il suo augurio ai cittadini campani.
Di essere ottimisti perché possiamo e dobbiamo uscire da una crisi durissima e ancora lunga. Ora è il momento di contribuire ai necessari cambiamenti, alla grande stagione di riforme, per lasciarci alle spalle le difficoltà e ripartire con nuovo slancio.

[da Il Mattino, di Gerardo Ausiello]



Il senso di responsabilità istituzionale si deve realizzare nell’interesse dei cittadini. Se vogliamo metterla solo sul piano politico questa discussione trova il tempo che trova, perchè non è la risposta solo tra parti. Ognuno deve essere affezionato ai propri programmi e alle proprie idee però poi l’obiettivo è la risposta che bisogna dare soprattutto nei momenti di crisi, quando c’è maggior bisogno di un’intesa istituzionale, di grande coesione politica.

Un richiamo che noi abbiamo fatto dal primo giorno di insediamento, sottolineando che si apre una stagione nuova, che non può essere gestita con le vecchie regole nè con lo scontro, che non serve, non è utile. Ognuno deve rimanere con le proprie idee, ma poi bisogna lavorare insieme per superare questa crisi e dare uno slancio al Mezzogiorno. Il Sud sarà più forte quando si dimostrerà maggiormente coeso politicamente e dal punto di vista istituzionale rispetto ai grandi obiettivi di crescita. Quando si lavora nell’interesse dei cittadini si può fare un lavoro istituzionale nell’interesse dei cittadini. In presenza di questo non può esserci la distinzione politica.

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“Il Pdl ha lavorato bene sul territorio cittadino e si è impegnato dimostrando all’elettorato, dati alla mano, gli effetti disastrosi di questi ultimi quindici anni di gestione del regime di sinistra”. E’ quanto ha affermato l’on. Maurizio Iapicca, coordinatore vicario del Pdl di Napoli.

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