Cosa pensi del federalismo fiscale?

Pubblicato in EconomiaLe mie idee il 10 febbraio 2010 alle ore 20:02 Commenti (0)

Vogliamo un federalismo sostenibile, solidale e responsabile. Il federalismo fiscale sta imprimendo al sistema tributario una forte svolta che intende garantire l’autonomia di entrate e di spese delle Regioni e degli Enti Locali sancita dall’art.119 della Costituzione. Esso, inoltre, prevede l’autonomia impositiva e perciò maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali, il finanziamento sulla base dei “costi standard” che sono calibrati sulla base dei costi di gestione di una pubblica amministrazione mediamente efficiente.

Quale riforma della regione?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:46 Commenti (0)

Per assicurare al Consiglio regionale l’effettivo esercizio del ruolo e delle funzioni che gli sono proprie, dobbiamo da subito definire ed approvare in Consiglio regionale gli indirizzi politico programmatici per stabilire le funzioni fondamentali e l’assetto della Regione e del sistema regionale delle autonomie locali (Comuni, Province, Città metropolitana).
Dobbiamo trasferire a Comuni e Province le funzioni regionali che non è necessario esercitare a livello regionale.

Quagliariello: In Campania grottesca scelta Idv

Pubblicato in News il 5 febbraio 2010 alle ore 00:15 Commenti (0)

“Siamo stati fin qui sinceramente preoccupati per il giustizialismo di Di Pietro e dell’Italia dei Valori. Ci faceva orrore il disprezzo per qualsivoglia forma di garanzia nei confronti della persona, ma ritenevamo che quel disprezzo incarnasse qualcosa di tragicamente serio, che da Robespierre in poi ha segnato e insanguinato la storia dell’umanita’”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL.
”Oggi – prosegue – abbiamo definitivamente compreso che finora l’IdV e Di Pietro ci hanno raccontato una barzelletta.
Il tentativo di Di Pietro di assolvere De Luca in nome di una presunta emergenza e’ grottesco. Di Pietro stia ai fatti. In Campania da una parte c’e’ il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro, intonso e universalmente stimato. Dall’altra c’e’ il candidato di centrosinistra che lui vuole appoggiare, plurindagato e rinviato a giudizio. Da garantisti e’ persino possibile non fare differenze. Ma per i giustizialisti duri e puri – conclude Quagliariello – si tratta di una contraddizione insopportabile: un dipietrista doc parlerebbe di ‘marchio d’infamia’”.

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