Quasi due miliardi di euro da destinare alla ricerca e all’innovazione. E’ quanto avrà a disposizione nei prossimi tre anni la Campania: un’occasione da non perdere, forse irripetibile. Per evitare un’eccessiva frammentazione dei finanziamenti, meglio unire più progetti di ricerca messi a bando dal Miur e accorparli in materie funzionali, come ad esempio il settore dell’innovazione e della ricerca nei trasporti, che si integra con il sistema sicurezza e il controllo ambientale.

Possiamo lavorare per integrare le risorse, creare una piattaforma che preveda ad esempio delle premialità se si lavora insieme. La parcellizzazione è un problema italiano, mentre gli altri Paesi fanno fronte comune. Alla Campania arriveranno 1 miliardo e 200 milioni di euro a cui vanno ad aggiungersi fondi tra i 300 e i 500 milioni derivanti dal Programma quadro europeo e quelli dal Ministero per lo Sviluppo economico, destinati a questo settore, che si aggirano sui 300 milioni. Cifre enormi.

Aerospazio, concreta risposta anticrisi per sviluppo

Pubblicato in News il 31 gennaio 2012 alle ore 20:27 Commenti (0)

L’avvio delle attività di formazione professionale del centro sperimentale di competenza sull’aerospazio rappresenta una concreta risposta alle esigenze delle imprese e conferma il nostro impegno sul versante dell’investimento in favore dell’occupazione duratura e di qualità.

Primi in Italia abbiamo dato vita ad un centro che favorisce un percorso formativo innovativo: la formazione dalla scuola, passando per l’università, giunge direttamente alle imprese e si svolge secondo le indicazioni che nascono dal mondo produttivo. L’assessore Nappi ha messo in campo un ottimo lavoro. Manteniamo gli impegni assunti. Questa esperienza virtuosa, che dimostra la possibilità di fare buona e utile formazione in Campania, verrà estesa all’intero comparto ed esportata anche agli altri settori strategici del nostro sistema produttivo.

Nelle fasi difficili la risposta è nella buona politica. La Regione Campania, che ha piena consapevolezza delle criticità dell’intero Paese, ha messo in campo provvedimenti mirati per arginare la grave crisi e per puntare allo sviluppo. Non è con i teoremi o con le politiche dei veti e dei no che si costruisce la ripresa. Stiamo realizzando, fra tante difficoltà, il massimo sforzo, con il prezioso sostegno ed il protagonismo delle forze sociali, per mantenere in Campania i grandi investimenti e per attrarne di nuovi. I risultati ci stanno dando ragione.

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La Regione Campania investira’ per l’indotto del settore aeronautico e spaziale circa 70 milioni di euro, 25 dei quali andranno in attivita’ gia’ quest’anno. E’ quanto ha affermato il presidente Stefano Caldoro a margine della cerimonia di consegna della millesima fusoliera al consorzio Atr da parte dell’Alenia Aermacchi nello stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli).



La Regione Campania investirà per l’indotto del settore aeronautico e spaziale circa 70 milioni di euro, 25 dei quali andranno in attività già quest’anno.

La Regione mette in campo investimenti a difesa dell’occupazione, rafforzando il sistema della formazione, dell’innovazione tecnologica, della ricerca.

Personalmente mi piace capire cosa si fa, se il prodotto è competitivo, se si difendono i cantieri, l’occupazione, perchè le cose concrete ci sono, e quindi è importante creare piattaforme di sistemi che si integrano e producono qualità, in quanto i poli teorici ci hanno fatto solo perdere tempo.

Svolta c’è. La sanità campana vuole migliorare cambiando

Pubblicato in News il 20 gennaio 2012 alle ore 18:57 Commenti (2)


In questo portale c’è il modello della sanità che vogliamo costruire ed è importante che sia partito in un’azienda che in passato ha avuto problemi di efficienza e trasparenza.

La nuova gestione della sanità campana porterà a una razionalizzazione e ottimizzazione dei servizi e al risparmio, ogni anno, di milioni di euro di risorse pubbliche.

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Carenza di liquidità è il primo problema da risolvere

Pubblicato in Video il 20 gennaio 2012 alle ore 17:14 Commenti (0)

Carenza di liquidità e ritardi nei pagamenti alle imprese sono il primo problema del Sud che va risolto. Non e’ possibile pensare a una seconda fase, giusta e necessaria, di rilancio per il Paese, come dice il Governo senza trovare una soluzione. La nostra urgenza è la liquidità. Abbiamo necessità di dare seguito ai pagamenti, abbiamo ritardi insostenibili, che in alcuni casi superano i 2 anni, per il mondo dell’impresa.


Abbiamo pensato, con il ministro Barca, di dare attuazione a un pezzo del Piano Sud sul rafforzamento della governance interistituzionale. Un tavolo di partenariato tra Regione, Ministero per la Coesione territoriale, e la Banca d’Italia, sarebbe il primo caso in Italia, primi anche nel Sud del Paese. Ho chiesto al commissario, per completare il quadro di avere stabilmente con noi uno dei funzionari della Commissione europea. Nella riforma dei fondi strutturali, c’è il Contratto di partenariato, che di fatto sostituisce l’attuale sistema di governance. Noi anticipiamo questo contratto e lo strutturiamo come modello di governance innovativo nella Regione Campania, in particolare sui grandi progetti proprio perchè è lì che c’è bisogno di fare un’analisi condivisa.

Il commissario si è riservato di decidere, noi manderemo una nota nella quale spiegheremo meglio cosa vogliamo fare, dicendo che vogliamo costruirlo soprattutto per i grandi progetti. Ringrazio Hahn per la sua presenza qui in Campania e per il lavoro che fa d’intesa e a sostegno per tante nostre iniziative.

Con governo lavoro comune su proposte concrete

Pubblicato in News il 18 gennaio 2012 alle ore 15:51 Commenti (0)


Abbiamo rafforzato un lavoro comune su proposte concrete e su come usare bene le risorse per il Sud. Noi chiediamo che le risorse nazionali siano sicure e certe. E inoltre abbiamo un problema di liquidità.

Abbiamo avviato un lavoro comune molto positivamente e in continuità con quanto fatto dal governo precedente e dall’ex ministro Fitto. La Campania ha portato al tavolo, come buone pratiche, l’esempio della portualità-interportualità del porto di Napoli, che si allarga a Salerno nell’ottica di un grande hub del Mediterraneo.

Dai rifiuti alla sanità, ecco come risorge la Campania

Pubblicato in News il 18 gennaio 2012 alle ore 11:50 Commenti (1)

Se da alcuni mesi chi governa l’Italia è impegnato a combattere la crisi economica, c’è chi questa battaglia l’ha ingaggiata da tempo. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, sin dall’inizio del suo mandato ha avviato una stagione di austerity e riforme. Presidente a che punto è la sua azione di risanamento? In Campania abbiamo ereditato una situazione molto difficile. Dopo quindici anni di cattiva politica la Regione era ai limiti del default finanziario e ci siamo dovuti confrontare con i vincoli legati allo sforamento del patto di stabilità. Ciò ha significato per oltre un anno il blocco totale degli investimenti, l’impossibilità di accendere mutui, di fatto la paralisi dell’ente. Alle difficoltà economiche regionali si sono poi aggiunte quelle dettate dalla attuale crisi. Nonostante queste difficoltà sin dal primo giorno la Giunta regionale si è rimboccata le maniche ed abbiamo iniziato il risanamento dei conti e di razionalizzazione della spesa che sta producendo già significativi risultati, riconosciuti recentemente anche dalla Corte dei Conti.

Oggi (ieri per chi legge, ndr) è una giornata storica per la Campania: dopo vent’anni il Consiglio regionale ha approvato il piano sui rifiuti.
Sì. Un altro fondamentale tassello dopo il piano per i rifiuti speciali. E’ quanto l’Unione Europea ci chiedeva da tempo. La Regione ha così concluso tutti gli adempimenti ed ha creato le condizioni per evitare le sanzioni. Una risposta concreta a Bruxelles e soprattutto ai cittadini. Ringrazio l’assessore Giovanni Romano per il tenace lavoro, il Consiglio e la commissione competente per il contributo fornito.

Su questo tema si riuscirà a trovare la giusta sinergia col sindaco De Magistris?
Con il sindaco di Napoli c’è un clima di collaborazione istituzionale. Sono convinto che su questo, come su altri grandi temi di interesse per i cittadini, le istituzioni sapranno trovare una giusta sintesi.

Quello dei rifiuti però è solo uno dei problemi su cui la sua Giunta si sta cimentando. Mi riferisco per esempio al risanamento del comparto sanitario...
Stiamo lavorando per costruire una sanità che sia a misura di cittadino, che sappia coniugare la razionalizzazione ad un servizio efficiente e funzionale e alle necessità del paziente. Con il piano ospedaliero stiamo dando una grande risposta in questa direzione. Abbiamo chiesto ai cittadini sacrifici per avere in cambio una sanità efficiente e qualificata. I nostri sforzi sono stati riconosciuti dall’Agenas che ha sottolineato la forte riduzione della spesa farmaceutica e dal tavolo interministeriale sul piano di rientro che a settembre ha messo a disposizione 450 milioni. Coniugare rigore e qualità, questa deve essere la linea da seguire.

La riforma del sistema sanitario va di pari passo con quella delle politiche sociali. In questo ambito la sua Giunta si sta sforzando di rendere l’assetto della Regione Campania coerente con le più avanzate impostazioni ispirate al principio di sussidiarietà. Come stanno cambiando le politiche sociali nella sua regione?
Le politiche sociali hanno subito un forte rallentamento a causa del taglio dei trasferimenti statali, di fatto l’azzeramento del fondo sociale. Nel bilancio regionale 2012 abbiamo lavorato in modo da recuperare maggiori risorse per il welfare con l’intervento sul bollo auto e la razionalizzazione degli sprechi legati al personale. Queste risorse andranno a beneficio del sociale, del settore socio-sanitario e del Fondo di gestione per le crisi occupazionali che abbiamo istituito.

Gravi problemi però presenta il sistema dei trasporti, che ha grossi debiti e su cui incidono pesantemente i tagli. Come si intende procedere su questo versante?
In merito alle tre aziende regionali che effettuano servizi di trasporto, abbiamo lanciato una complessa azione di risanamento, che prevede la fusione delle stesse in un’unica società, con l’eliminazione di sprechi e doppioni e la separazione delle infrastrutture dai servizi di trasporto. Sul problema dei tagli previsti dal governo, grazie anche al lavoro della commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni che la Campania coordina, abbiamo siglato con l’esecutivo un patto sul trasporto pubblico locale che prevede una forte riduzione dei tagli previsti inizialmente.

Da Il Secolo d’Italia di Alessandro Sansoni

Dopo 20 anni la Campania ha il piano rifiuti

Pubblicato in News il 16 gennaio 2012 alle ore 19:09 Commenti (0)

Dopo circa venti anni abbiamo approvato il piano sui rifiuti. Dopo quello sui rifiuti speciali un altro fondamentale tassello. E’ quanto l’Unione europea ci chiedeva da tempo.

La Regione ha così concluso tutti gli adempimenti che le competevano e ha creato le condizioni per evitare le sanzioni. Una riposta concreta a Bruxelles e soprattutto ai cittadini campani. Ringrazio l’assessore Giovanni Romano per il tenace lavoro, il Consiglio e la commissione competente per il contributo fornito.

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