Lega, progetto fallito, dal Sud la sfida federalista

Pubblicato in News il 20 aprile 2012 alle ore 15:25 Commenti (0)

Stefano Caldoro non ha dubbi: il progetto politico della Lega è fallito al di là delle vicende giudiziarie nelle quali il governatore preferisce non entrare. «Sono un garantista», ribadisce. Piuttosto il presidente della Regione rilancia il progetto federalista e chiede al Sud di intestarsi questa battaglia. Però dall’inchiesta emergono particolari inquietanti. «Il progetto politico della Lega è fallito ma non per le vicende giudiziarie, che sono solo un epilogo legato ad altri aspetti come il nepotismo».

Perchè allora è fallito il progetto?

«È fallito perchè la sfida forte al cambiamento del Paese, dallo Stato centralista al modello federale, è diventata non elemento di modernizzazione ma di difesa delle rendite di posizione. La Lega si è arroccata su posizioni conservatrici, anti-nazionali, rinunciando di fatto a un progetto che generasse competitività, meritocrazia, sviluppo».

Si può dire che la Lega si sia in qualche modo imborghesita?

«Direi che negli anni, soprattutto in questi ultimi, ha ribaltato il proprio progetto a fini prevalentemente elettorali e di mantenimento delle singole posizioni. La Lega, nata come movimento popolare, si è seduta su un sistema di potere smarrendo così le sue origini».

Il popolo delle partite Iva, il miracolo del Nord-est: tutto finito?

«Il modello leghista si è chiuso in sè stesso, ha perso la spinta propulsiva, non ha saputo più proporsi come forza di modernizzazione del Paese. In altre parole, non è riuscita a portare a compimento un’intuizione giusta quale quella del federalismo».

Nel fallimento del modello leghista quanto ha inciso, se ha inciso, lo scontro tra Nord e Sud?

«La spinta a una soluzione nazionale e non secessionista è stata indubbiamente forte. Ma è sulla spesa pubblica, sulla rivendicazione di maggiori risorse al Nord secondo criteri opinabili che la Lega ha mostrato tutte le sue debolezze. Su questo tema c’è stata da parte nostra una battaglia che non va letta come una battaglia tra Nord contro Sud ma come un’azione che tendeva a premiare, proprio nell’ottica del federalismo, la capacità dei sistemi a competere e migliorare con l’obiettivo che nella ripartizione delle risorse si partisse innanzitutto dalle performance realizzate dalle singole Regioni».

Il Nord non ha avuto il coraggio di competere con il Sud?

«Se, come la Lega ha fatto, pensi solo a come tutelare una rendita di posizione perdi inevitabilmente la forza e la capacità di guardare in prospettiva. La competitività è il sale di un sano federalismo ma su questo punto la Lega è venuta meno».

Il fallimento del progetto politico della Lega comporta anche la fine del federalismo?

«Bisogna prendere quel che di buono c’era della voglia di cambiamento eliminando i limiti della difesa territoriale e costruendo un sistema moderno che parta dal federalismo ma rilanciandolo nel nuovo, attuale contesto. In questa fase la politica è molto debole e tutto si riversa sulle amministrazioni, tocca ai partiti e alle forze politiche trovare la capacità di rigenerarsi per guidare questa prospettiva».

Nel fallimento del progetto politico della Lega ha pesato l’abbraccio con Berlusconi?

«Berlusconi ha sempre mantenuto una posizione molto avanzata sulle riforme e tutto quello che si è fatto nei suoi anni di governo, dalla scuola all’università, dalla legge obiettivo alla giustizia civile, è storia. Sul piano delle riforme Berlusconi è stato senz’altro più avanti rispetto alla Lega».

Nel nuovo contesto di cui parla che ruolo ha il Sud?

«Il Sud ha tutto l’interesse a sganciarsi da una cattiva politica e da cattive abitudini. I margini di miglioramento che il Mezzogiorno può mettere in campo sono straordinari e sono a beneficio di tutto il Paese. Per intenderci, al Sud il Pil può crescere più che altrove. Il Mezzogiorno deve intestarsi questa battaglia politica di ammodernamento del Paese».

Da Il Mattino – di Paolo Mainiero

Risorsa mare, oltre 300 milioni per tutela e sviluppo

Pubblicato in News il 19 aprile 2012 alle ore 13:56 Commenti (0)


Mare senza sponde, mare senza confini. Puntiamo sul mare e sull’ambiente dal punto di vista della tutela ma anche dello sviluppo, dell’economia. Abbiamo varato il più grande progetto di tutela ambientale, più di 300 milioni di euro per tutelare l’ ambiente e restituire al mare le sue grandi potenzialità dal punto di vista anche economico.

250 milioni di euro sono stati destinati solamente alla depurazione. Abbiamo già fatto i primi interventi, recuperando quest’anno 32 km di costa per la balneazione. Il mare è un grande investimento. È tutela ed ambiente, è sviluppo economico, integrazione e cultura.

Modello Pompei, lavoriamo per il futuro della Campania

Pubblicato in News il 17 aprile 2012 alle ore 14:31 Commenti (0)

Una grande scelta. Pompei, uno straordinario intervento con fondi regionali dell’Unione Europea. Siamo intervenuti per valorizzare e recuperare il piu grande sito archeologico al mondo. 105 milioni di euro, un esperienza in Europa, un grande attrattore culturale che porta più di due milioni di visitatori.

Una grande efficace risposta delle regioni, della Regione Campania, del Governo e dell’Europa. L’abbiamo voluta fortemente e decisa insieme. Adesso bisogna lavorare anche per tutto quanto è attorno, fare in modo che ci sia un grande attrattore culturale che va verso la qualità dell’offerta turistica. Un grande asset per la nostra regione, un grande futuro per il nostro territorio.


Questo bando è un’opportunità che darà possibilità di lavoro a tanti giovani di questa regione. E’ una sfida da affrontare. Noi siamo i leader in termini di investimenti Pil, la Campania può vantarsi, con questo bando abbiamo già definito le aree di interesse e le priorità che sono le imprese e i cittadini.

America’s Cup, Campania nel grande circuito internazionale

Pubblicato in News il 16 aprile 2012 alle ore 10:59 Commenti (0)

L’America’s Cup dà un’immagine complessiva di rilancio per il nostro territorio dopo i tanti anni in cui le immagini di Napoli e della Regione Campania rappresentavano altro. Tutto positivo, l’evento sportivo aiuta moltissimo e la partecipazione dei cittadini lo dimostra.

In una giornata di pioggia il lungomare pieno, e soprattutto il grande circuito internazionale che adesso vedono le nostre bellezze sotto un occhio diverso.


Vediamo come è possibile far salire la maglia con la scritta ”La camorra non vale niente” su un catamarano. A bordo si può avere un ospite qualcuno può portare quella maglia sulla barca per testimoniare le nostre battaglie. In tutto ciò che fanno i ragazzi che lavorano per la legalità, attraverso la Fondazione Polis, c’è passione, una continuità straordinaria.

Fare sport è gioco di squadra, stare insieme, confrontarsi ci sono anche quelli individuali, ma anche in quel caso c’è il confronto e i risultati si raggiungono. Con la ‘buona politica’ si fa gioco di squadra. E’ evidente che ci siano delle divisioni nei programmi, nelle strategie, ma per fortuna la democrazia dà a ognuno la possibilità di pensarla in modo differente poi però, di fronte agli interessi dei cittadini occorre essere uniti. Sarebbe cattiva politica restare separati.

Abbiamo tantissimi problemi che vengono affrontati in chiave di emergenza però questo non vuole dire che un territorio non si possa riscattare, anzi deve avere l’orgoglio per farlo prendendo gli aspetti positivi.

Inaugurazione stazione Toledo parte di progetto regionale

Pubblicato in News il 13 aprile 2012 alle ore 11:59 Commenti (1)

L’inaugurazione della Stazione Toledo, della Linea 1 della metropolitana di Napoli è un’opera, parte di un progetto complessivo che una volta completata premierà non solo la città, ma tutta la Regione. Occorre fare di più per il completamento dell’anello metropolitano che vedrà il collegamento della tratta fino a Capodichino. Il trasporto su ferro è una grande risorsa, ma noi dobbiamo lavorare di più, è una sfida che tutti noi dobbiamo accettare e che vedrà tutte le istituzioni, Regione, Comune e Provincia di Napoli, stare dallo stesso lato, per fare una battaglia per queste opere che meritano di essere completate.

La battaglia è quella dei finanziamenti, perchè in passato lo Stato ha contribuito per circa il 70% al finanziamento dell’opera, gli enti locali, insieme con l’Europa, con il 30%. Ora lo Stato ha previsto l’abbassamento della sua quota di partecipazione al di sotto del 40%, non distribuirà più le stesse risorse di prima. Il resto dobbiamo farlo noi. Ora pesa di più sulle nostre spalle. Dovremo fare noi la nostra parte con l’Europa e i fondi strutturali.

America’s Cup spettacolo straordinario

Pubblicato in News il 12 aprile 2012 alle ore 08:25 Commenti (0)


La partecipazione dei campani è uno spettacolo straordinario che è andato in giro per il mondo. Il grande evento sportivo serve a rilanciare l’immagine, a non nascondere i problemi, che sono tanti, ma ad affrontare in termini positivi le scelte di rilancio per la nostra Regione. Anche con un’intesa istituzionale legata all’interesse dei cittadini, nonostante le differenze politiche.

Patto per risanamento TPL come con Sanità

Pubblicato in News il 12 aprile 2012 alle ore 08:14 Commenti (1)

Un piano di rientro per il trasporto pubblicosimile a quello previsto per la sanità con il Patto per la salute. Ne ho parlato con il presidente del Consiglio Mario Monti tra le questioni poste sul tappeto, ne abbiamo parlato anche con Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e occorre fare il punto in Conferenza delle Regioni per affrontare il nodo del trasporto pubblico locale, questione generale di interesse nazionale.

Il piano di ristrutturazione per il Tpl dovrebbe essere accompagnato da un piano simile al patto per la salute nella logica della riorganizzazione del sistema. Anche per il trasporto potrebbe calzare un percorso, che deve comunque avere il suo tempo, che preveda un’azione di accompagnamento al risanamento. Un patto che oggi non c’è, non è previsto, ma credo che sarà motivo di discussione in sede nazionale.


La Coppa America è una grande occasione di vetrina internazionale per far vedere, non solo un bell’evento sportivo, ma le nostre grandissime potenzialità: il mare, l’ambiente, i beni culturali ma anche lo sviluppo.

Una bellissima occasione per una Regione e una città che hanno tantissimo da dare, molto da migliorare, ma con potenzialità uniche. Dobbiamo far crescere questa parte del Paese e non c’è dubbio che questa vetrina può favorire questo.

Fiducia nel cambiamento possibile rispetto alle tante bellezze che abbiamo.

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