Rifiuti, trovato un percorso comune con l’Ue

Pubblicato in News il 26 gennaio 2012 alle ore 16:03 Commenti (0)

Finalmente si è trovato un percorso comune. Si parla lo stesso linguaggio, anche se rimangono in campo ancora grandissimi problemi: ossia affrontare un cronoprogramma stringente in due anni. Ora però abbiamo un percorso, abbiamo chiesto al commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik, di avere dalla Commissione europea, con l’accordo del Governo, una struttura di monitoraggio comune.

La richiesta di una piattaforma di monitoraggio comune metterà insieme amministrazioni locali, governo ed esperti della Commissione europea per monitorare la tempistica e il cronoprogramma di applicazione del piano. Siamo comunque nella tempistica per quanto riguarda l’approvazione finale del piano per i rifiuti speciali che sarà approvato in via definitiva a marzo.

Insomma eravamo venuti per avere una prima linea di credito che la Campania non aveva mai avuto, almeno negli ultimi 10 anni, in particolare da quanto è partita la procedura di infrazione della Commissione europea per la gestione dei rifiuti a Napoli.

Finalmente si è trovato una percorso comune su cui dobbiamo assolutamente lavorare. Bisogna recuperare il ritardo di tanti anni di inefficienze, di errori politici amministrativi e di altro. Alcuni impianti hanno tempi di realizzazione tecnici europei bene stabiliti, che vanno dai 24 ai 48 mesi. E’ evidente che la parte impiantistica è più complessa, ma c’è la differenziata e altri progetti da mettere in campo da subito.

PIU Europa, una buona pratica per i Comuni

Pubblicato in News il 23 gennaio 2012 alle ore 14:44 Commenti (0)


PIU Europa è una iniziativa condivisa con i Comuni che va a qualificare la nostra Regione in termini di qualità dei progetti poichè non possiamo spezzettare le opere. Gli interventi verranno fatti nei singoli comuni ma con un impianto provinciale e regionale.

E’ una buona pratica poichè ci sarà la capacità di accelerare la spesa, da una parte spenderemo le risorse comunitarie, dall’altra faremo importanti opere pubbliche tutte rivolte verso i cittadini.


Abbiamo pensato, con il ministro Barca, di dare attuazione a un pezzo del Piano Sud sul rafforzamento della governance interistituzionale. Un tavolo di partenariato tra Regione, Ministero per la Coesione territoriale, e la Banca d’Italia, sarebbe il primo caso in Italia, primi anche nel Sud del Paese. Ho chiesto al commissario, per completare il quadro di avere stabilmente con noi uno dei funzionari della Commissione europea. Nella riforma dei fondi strutturali, c’è il Contratto di partenariato, che di fatto sostituisce l’attuale sistema di governance. Noi anticipiamo questo contratto e lo strutturiamo come modello di governance innovativo nella Regione Campania, in particolare sui grandi progetti proprio perchè è lì che c’è bisogno di fare un’analisi condivisa.

Il commissario si è riservato di decidere, noi manderemo una nota nella quale spiegheremo meglio cosa vogliamo fare, dicendo che vogliamo costruirlo soprattutto per i grandi progetti. Ringrazio Hahn per la sua presenza qui in Campania e per il lavoro che fa d’intesa e a sostegno per tante nostre iniziative.

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“C’è una grande condivisione con il governo e, soprattutto, la voglia di affrontare la crisi con la massima collaborazione”. Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha parlato così a margine dell’incontro, a Palazzo Santa Lucia, con il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Francesco Profumo.

Il membro del governo ha ribadito l’unicità di intenti sui tre grandi temi di sua stretta competenza, sottolineando, inoltre, la volontà di incentivare i progetti di ricerca per trasformarli in strumenti di sviluppo.

Caldoro, infine, ha chiesto al ministro Profumo, così come ha fatto ieri con il presidente Napolitano, la riorganizzazione della gestione delle risorse comunitarie. “La crisi è un vero e proprio tsunami – ha concluso il governatore – è possibile uscirne solo riprogrammando i fondi”.

“Fondi Ue e lavoro, cosi fermeremo il declino”

Pubblicato in News il 21 marzo 2010 alle ore 19:09 Commenti (1)

Intervista a ‘Il Mattino’. NAPOLI (21 marzo) – Stefano Caldoro, candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania, ha risposto ieri alle domande del Mattino sui temi della campagna elettorale.


‘La condanna dell’Unione Europea e’ uno dei disastri che riceviamo in eredita’ dal centrosinistra’.
E’ quanto ha detto il candidato presidente del Pdl, Stefano Caldoro, parlando della condanna inflitta dall’Ue all’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania.

Rifiuti: L’Ue condanna l’Italia

Pubblicato in News il 4 marzo 2010 alle ore 12:03 Commenti (0)

La Corte di giustizia Ue condanna l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania. In particolare, “non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione e non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente nella regione Campania, e’ venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti”.

Quali i poteri dei comuni?

Pubblicato in Le mie ideeRiforme il 8 febbraio 2010 alle ore 23:30 Commenti (0)

Per assicurare ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi pubblici di interesse generale comunale, per favorirne l’efficienza e l’efficacia e ridurne i costi, dobbiamo qualificare, con “leggi cornice” che stabiliscano anche standard e modelli, le funzioni nelle più svariate materie, da quelle in materia edilizia e di vigilanza e controllo territoriale di base a quelle in materia urbanistica e di assetto del territorio; da quelle di pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico, di programmazione dei servizi di trasporto pubblico comunale, di autorizzazione e di controllo in materia di trasporto privato in ambito comunale, a quelle di classificazione, gestione e manutenzione delle strade comunali e alla regolazione della circolazione stradale urbana e rurale; dalla semplificazione amministrativa nell’accesso alla pubblica amministrazione ai fini della localizzazione e della realizzazione di attività produttive al coordinamento delle attività commerciali e dei pubblici esercizi; dall’edilizia scolastica, l’organizzazione e la gestione dei servizi scolastici, compresi gli asili nido, alla gestione e la conservazione di teatri, musei, pinacoteche, raccolte di beni storici, artistici e bibliografici pubblici di interesse comunale e di archivi comunali e così via.

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